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Milano, antifa aggrediscono l'inviata di Mediaset: tensione al corteo
Quotidiano Libero

Milano, antifa aggrediscono l'inviata di Mediaset: tensione al corteo

Il corteo dei Patrioti a Milano sta per trasformarsi nel solito episodio di guerriglia urbana. E la colpa non è loro. L'inviata di TgCom 24 Rossella Ivone è stata presa di mira dagli antagonisti - gli Antifa - in una strada del capoluogo milanese. La giornalista stava raccontando la contromanifestazione dell'estrema sinistra. Ma a un certo punto, un signore in maglia nera si è posizionato davanti alla telecamera coprendola con una mano in modo da impedire ai telespettatori di osservare le immagini da casa. "Ecco - ha esclamato l'inviata - questo è il servizio d'ordine degli antagonisti. Ecco come ci stanno aggredendo . Ci stanno cacciando, lo possiamo testimoniare. Non possono toccare le telecamere". Ma non finisce qui. All'incrocio dove il corteo avrebbe dovuto deviare, i giovani attivisti del Cantiere hanno scritto con la vernice sull'asfalto 'Milano è migrante' intonando poi cori come ' siamo tutti antifascisti '. Le forze dell'ordine avevano posizionato delle transenne per impedire al corteo di raggiungere piazza Oberdan, che sono poi state rimosse permettendo ai manifestanti di avanzare verso la zona da cui è partito un'ora fa il corteo dei Patrioti diretto verso piazza Duomo. Tra due semafori all'incrocio con viale Majno è stato posizionato anche uno striscione con la scritta ' Milano è migrante e partigiana '. Tra i presenti alla manifestazione anche il consigliere regionale Luca Paladini con la maglietta dei Sentinelli. Qui il video dell'aggressione all'inviata di Mediaset

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