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Vigili senza pistola: a Roma oltre 500 agenti in strada disarmati | Collector
Vigili senza pistola: a Roma oltre 500 agenti in strada disarmati
Il Foglio

Vigili senza pistola: a Roma oltre 500 agenti in strada disarmati

I piantonamenti nella zona rossa di stazione Termini, gli interventi notturni nei campi rom e nelle principali piazze di spaccio della città. Tutto senza aver indosso neppure la pistola d’ordinanza. E’ questa la denuncia che ormai da mesi arriva da diversi agenti della polizia locale di Roma Capitale, assunti con il concorso del 2024 e che, dopo due anni, sono ancora senza l’arma. Si tratta in particolare degli agenti della Gruppo sicurezza sociale urbana (Gssu), l’ufficio della polizia locale che si occupa di attività di pronto intervento, contrasto e controllo delle situazioni di degrado urbano e di disagio sociale. “Ci ritroviamo a fare deterrenza, ma senza avere con noi l’arma che servirebbe proprio a quello scopo. Lo facciamo in situazioni molto complesse e, senza pistola, a nostro rischio e pericolo”, denuncia un’agente che preferisce restare anonimo. La vicenda era già stata segnalata da Roma Today lo scorso ottobre. All’epoca il Comando generale della Polizia locale aveva fatto sapere che le pistole sarebbero arrivate “entro fine anno” e che non c’era “alcuna criticità”. Eppure, sei mesi più tardi, nulla sembra essere cambiato. “A oggi risulterebbero ancora oltre 500 agenti di polizia locale sprovvisti dell’arma d’ordinanza. E che, ciononostante, sono già operativi in tutta la città”, denuncia il consigliere capitolino di Azione Antonio De Santis. Dal via della Consolazione, nei mesi scorsi, è stato anche detto che il problema sarebbero state le armi degli agenti andati in pensione che, dopo la riconsegna, sono state mandate in armeria per le manutenzioni. Una questione che però sarebbe dovuta essere momentanea. E non durare mesi. E infatti il problema, a quanto risulta al Foglio, sembra essere un altro. Il bando per la sottoscrizione di un accordo quadro con un solo operatore economico per “l’affidamento della fornitura di pistole semiautomatiche complete di caricatore, oltre un caricatore di riserva per arma, e di fondine” era stato pubblicato il 19 maggio del 2025 per un importo totale di circa 2,9 milioni di euro. La gara però è stata annullata dalla centrale appalti del Campidoglio solo due mesi più tardi, a fine luglio, attraverso una determina dirigenziale, dopo che il Tar aveva accolto la richiesta di annullamento da parte di un’azienda privata che ne contestava i termini.Il nuovo bando è stato recentemente pubblicato sul portale Tuttogare. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il prossimo 26 maggio. Ma intanto gli agenti sono ancora senza armi. Non solo. Nonostante il regolamento capitolino sull’armamento degli appartenenti al corpo della polizia locale preveda due esercitazioni l’anno degli agenti al poligono, diversi di loro denunciano: “Noi vincitori siamo andati a sparare una sola volta durante l’addestramento nel 2024”. “Possiamo comprendere i tempi burocratici, ma quando passano due anni dall’assunzione il tema diventa serio”, attacca ancora il calendiano De Santis. “Sappiamo bene quanto le amministrazioni locali siano spesso appesantite da vincoli e procedure complesse, ma questa non può essere una giustificazione permanente. Ora serve una soluzione immediata: senza ulteriori rinvii e senza alibi”.

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