Il Foglio
La nuova supermedia YouTrend per Agi fotografa la media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto ai partiti al 23 aprile. Fratelli d'Italia resta saldamente in testa e, rispetto al 9 aprile, aumenta anche di un punto percentuale arrivando così al 28,2, mentre la prima forza dell'opposizione, il Partito democratico, perde lo 0,2 per cento e scende al 22,4. Per quanto riguarda il governo, Forza Italia scende all'8,3 per cento (-0,3), invece Lega e Noi moderati crescono entrambi di un punto percentuale e arrivano rispettivamente al 7,3 e all'1,1 per cento. Sul fronte campo largo, il Movimento 5 Stelle sale al 12,8 per cento (+0,1), mentre Alleanza Verde-Sinistra , perdendo lo 0,2 per cento, scende al 6,2. Italia Viva cresce dello 0,3 e sale al 2,6 per cento, stabili invece Azione (al 3 per cento) e +Europa (all'1,5 per cento). Futuro nazionale invece aumenta dello 0,2 per cento e arriva al 3,5. Nell'ultima rilevazione, Youtrend ha anche calcolato le intenzioni di voto ai partiti, aggregati in base ai possibili scenari di coalizione. In tutti e sei gli scenari ipotizzati da Youtrend entrambi gli schieramenti supererebbero la soglia del 40 per cento. In particolare, se il campo largo si dovesse presentare solo con Pd, M5s e Avs raggiungerebbe il 41,4 per cento. Se a loro dovessero aggiungersi anche Italia Viva e +Europa, ecco che la coalizione arriverebbe al 45,5 per cento. Con Azione, l'intero centrosinistra salirebbe al 48,5. Se il centrodestra invece dovesse presentarsi alle prossime elezioni con l'attuale compagine governativa, prenderebbe il 44,9 per cento. Qualora Carlo Calenda decidesse di schierarsi con il centrodestra, la coalizione arriverebbe al 47,9 per cento. Invece se ad andare con Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi fosse l'ex generale Roberto Vannacci, si arriverebbe al 48,4 per cento.
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