Collector
Deficit, "un arrotondamento misterioso": complotto contro il governo Meloni? | Collector
Deficit,
Quotidiano Libero

Deficit, "un arrotondamento misterioso": complotto contro il governo Meloni?

Secondo le stime dell'Istat, l'Italia non sarebbe riuscita a uscire dalla procedura di infrazione con un anno di anticipo per appena 600 milioni, pari allo 0,03% del Pil. Il deficit sul 2025, dunque, è stato stimato al 3,1% del Pil. Centrare l’obiettivo del 3%, invece, avrebbe avuto effetti positivi sui conti, come ad esempio la possibilità di dare un maggiore margine all’Italia nella spesa relativa alla difesa. Purtroppo, però, non è successo e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha riconosciuto che il dato "fotografa la realtà" e non pregiudica "decisioni politiche". E ha aggiunto che "si fa uno scostamento se c’è una priorità". Il problema nascerebbe dal fatto che i conti si fanno per arrotondamento: se l’Istat avesse certificato la previsione del 3,04% l’obiettivo sarebbe stato centrato. Invece ha stimato il rapporto deficit/Pil sul 3,07% e l’arrotondamento è stato fatto al rialzo. E adesso ci si chiede se magari fosse stata possibile una stima diversa. Federico Fubini ha parlato sul Corsera di un vero e proprio "mistero" per quanto accaduto: "Di solito in queste condizioni per la Ragioneria spostare qualche spesa da dicembre a gennaio, mandandola all’anno dopo, è facile. Invece non è successo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47384718]] Sui conti avrà pesato sicuramente il superbonus targato Giuseppe Conte, una "misura sciagurata", come l’ha definita la premier Giorgia Meloni . Ma non solo. Secondo il giornalista del Corriere, alla base ci sarebbe stato uno scontro con Eurostat : "Gli statistici europei hanno espresso dubbi sulla classificazione contabile senza copertura di 600 milioni di sconti alle imprese per la prevenzione Inail e per altri 600 milioni circa di spese per il Piano di ripresa (Pnrr) sugli studentati addossati alla Cassa depositi e prestiti (fuori bilancio) anziché al ministero dell’Economia. Eurostat l’ha data vinta all’Italia su questi due punti, ma alla fine si è irrigidita proprio sugli ultimi 600 milioni che hanno determinato lo sforamento". Intanto il Giornale lancia un sospetto, soprattutto a seguito delle uscite scomposte della sinistra per via di questo lieve sforamento. Giuseppe Alberto Falci ha scritto, a tal proposito, che "dietro questo numerino che fa saltare i piani del governo e mette in difficoltà il Paese ci sarebbe proprio la manina di una parte della compagine dell’opposizione. Si fa notare a più livelli che proprio all’interno dell’Istituto nazionale di statistica si anniderebbero alti dirigenti che risponderebbero al verbo dei Cinque Stelle. Una manina ha dunque impedito al governo italiano di stimare per difetto il rapporto deficit/Pil? Nessuno lo dirà mai in chiaro perché l’affaire è assai delicato". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47389732]]

Go to News Site