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Elena Granata: “La città non dev’essere un privilegio, è di tutti. Anche dei bambini, scomparsi dalla scena pubblica” | Collector
Elena Granata: “La città non dev’essere un privilegio, è di tutti. Anche dei bambini, scomparsi dalla scena pubblica”
Il Libraio

Elena Granata: “La città non dev’essere un privilegio, è di tutti. Anche dei bambini, scomparsi dalla scena pubblica”

"La città non deve essere un privilegio, un premio o una conquista sociale. Per sua costituzione è il luogo dove una persona appartiene a una comunità, in quanto suo diritto inalienabile. La dimensione della gratuità è costitutiva delle città, in particolare di quelle europee: lo spazio pubblico, il parco, la salute, il welfare, sono tutte conquiste associate all’idea di una città di tutti...". Intervista ad Elena Granata, docente di Urbanistica in libreria con il saggio "La città è di tutti": "In tutte le statistiche le città italiane compaiono tra le meno felici d’Europa, ed è un messaggio importante: quella città performante, che lavora sempre, che compete, è una città triste, dove non si vorrebbe vivere. Per l'autrice, tra l'altro, "la qualità dello spazio pubblico per i bambini e per i ragazzi è l’indicatore più potente della civiltà di una città... e invece i bambini sono scomparsi dalla scena pubblica, sia perché c’è un basso dato di natalità, sia perché c’è grande insofferenza nei confronti dell’infanzia". L'invito è anche a rallentare i ritmi: "Il capitalismo ci vuole disumani, bellicosi, soli, perché ogni forma di rallentamento è una forma di riappropriazione del proprio corpo, del proprio spazio, delle proprie relazioni" Leggi l'articolo completo Elena Granata: “La città non dev’essere un privilegio, è di tutti. Anche dei bambini, scomparsi dalla scena pubblica” .

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