Il Foglio
Assenze pesanti all’evento dei cinquant’anni del Partito popolare europeo organizzato al Salone delle Fontane , in zona Eur a Roma. Fatta eccezione, ovviamente, per il leader Antonio Tajani, in cerca del rilancio dopo il rimescolamento interno arrivato su impulso di Marina Berlusconi. La compagine azzurra, però, era piuttosto sguarnita . Mancavano il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente della regione Calabria e vicesegretario Roberto Occhiuto, il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ma anche la ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Voci vicine ai diretti interessati parlano di giornate fitte di impegni e scadenze. Tra liste da presentare per le amministrative e slot televisivi da coprire in una giornata particolare. E’ il caso di Alessandro Cattaneo, deputato e vicecoordinatore di Forza Italia, che non è riuscito a partecipare al grande compleanno della famiglia europea di FI perché proprio in quelle ore era in diretta televisiva su La7, a Tagadà. In rappresentanza degli azzurri più vicini alla figlia del Cav. c’era il presidente del Piemonte Alberto Cirio. La vecchia guardia di Tajani invece non si è persa l’evento: “Abbiamo fatto resistere e crescere Forza Italia”, afferma con fierezza Maurizio Gasparri, ex capogruppo forzista in Senato. Tajani prova a tenere botta: “Siamo abituati a non mollare mai. State tranquilli. L’impegno è stato e sarà sempre massimo per difendere le nostre idee, valori e identità. Nonostante le difficoltà i problemi che possono nascere, gli avversari, la stampa, e tutto quello che a volte accade forse perché siamo troppo forti”. Il presidente del Ppe Manfred Weber gli tende la mano: “Stai tenendo l’Europa e l’Italia sulla strada giusta. Grazie Antonio”. Poi gli dà il regalo: “Il prossimo anno il Congresso del Ppe si terrà a Roma” . L’anno rovente delle elezioni politiche. E chissà allora quante sedie rimarranno vuote.
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