Keita: "Mia madre non mangiava per sfamare me, ai razzisti rispondo col sorriso. Mi chiamo Mandela perché..." | Collector
La Gazzetta dello Sport
Keita: "Mia madre non mangiava per sfamare me, ai razzisti rispondo col sorriso. Mi chiamo Mandela perché..."
Il centrocampista si racconta: "Ho visto cose nella vita che nessuno dovrebbe vedere. Chivu credeva in me, Cuesta è un tipo intelligente. Fatemi dribblare, e sono felice"