Il Foglio
Ci si chiede dove andrà, cosa farà, che intenzioni avrà, che traiettoria prenderà e alla fine si resta sempre intrappolati in una selva di forse. Forse, si dice, Forza Italia cambierà leader, magari dopo le elezioni. Forse dopo aver cambiato i capigruppo cambierà linea, magari in economia. Forse dopo essere stata troppo romanocentrica sposterà più il suo asse a Milano come chiede la famiglia. Forse un domani scenderà in campo Pier Silvio Berlusconi, o forse no. O forse un domani qualcuno proverà a spingere Marina Berlusconi nell'agone o forse no. In questa valle di forse, di che farà e di che non farà quel pezzo di centrodestra, una tentazione si fa avanti ed emerge con sempre meno forse: e se l'obiettivo di Forza Italia nel futuro fosse quello di essere semplicemente più centrale? Centrale nel centrodestra, in caso di vittoria, ma centrale nel panorama politico, in caso di non vittoria. Il sospetto si accompagna a una mezza certezza: Forza Italia sembra avere intenzione di far saltare la legge elettorale . E far saltare una legge elettorale che permette alla coalizione più forte di avere i numeri per governare significa non considerare l'ipotesi di un pareggio come un incubo assoluto. Essere centrale. E se fosse questo il vero piano? Popcorn. Quello che avete letto è un estratto dalla newsletter del direttore Claudio Cerasa, La Situa. Potete iscrivervi qui, è semplice, è gratis.
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