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Elefanti e cannibali | Collector
Elefanti e cannibali
Il Foglio

Elefanti e cannibali

Non sapevamo nulla di Ernie Dosio , 75enne imprenditore del vino californiano, fin quando è morto schiacciato da un gruppo di elefanti durante un safari nel Gabon. Oltre che di Cabernet-Franc, Dosio era un appassionato di caccia grossa. E con la sua guida, un professionista, stava dando la caccia a un “duiker dal dorso giallo”, una specie di antilope (neanche della sua esistenza sapevamo nulla, of course). E avremmo continuato a non sapere nulla, di tutti e due, se non fosse che la morte accidentale del viticoltore travolto da un gruppo di elefanti irritati da un incontro ravvicinato non avesse scatenato altri tipi di scalmanati del safari. Però mediatico . Come Mario Tozzi, geologo attaccabrighe, che saputa la notizia non si è tenuto da una battutaccia di quelle che farebbero sembrare un genio anche un ungulato: “La caccia è una merda. Se la caccia è uno sport, questo qui ha perso”. Chissà se lo direbbe anche di Plinio il Vecchio, il vulcanologo per sport che si infilò nel Vesuvio a Pompei . Viva Roberto Burioni, gli ha risposto: “Scusa ma a ragionare così allora anche l’alpinismo sarebbe una merda, perché ogni tanto qualcuno ci lascia la pelle. Mi pare un atteggiamento più ideologico che science-based. Nulla di male, per carità”. Basta non spararla grossa.

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