Quotidiano Libero
"La Puglia è in un vicolo cieco, e ai cittadini verrà imposto di pagare di tasca propria, con l'aumento dell'addizionale Irpef, parte della voragine da 369 milioni accumulata nel 2025 nei conti della sanità regionale. Si apre ora una fase commissariale, e la Regione dovrà dire ai ministeri di Economia e Salute come intende uscire dal deficit". Lo dichiarano in una nota congiunta i gruppi consiliari di centrodestra Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega PUGLIA, Misto. "Siccome il presidente Decaro e l'assessore Pentassuglia, a fronte di nostre reiterate richieste, fanno scena muta e non spiegano come e chi abbia creato questo debito spaventoso, li mettiamo spalle al muro e chiediamo una Commissione d'indagine urgente per chiarire - aggiungono - ogni singola voce di spesa e i responsabili. Vogliamo l'elenco, vogliamo nomi e cognomi". "Il nostro dubbio è quasi una certezza: nel 2025 la spesa sanitaria è andata fuori controllo per foraggiare clientele e accordi elettorali in vista delle regionali. Per non dire della corsa ai tagli dei nastri di ospedali, ambulatori e sale operatorie ancora chiusi dopo mesi. Ed ora - sottolineano - il conto di questi sprechi che si sommano a mille altri, manutenzioni e incarichi inutili, nomine e promozioni regalate, acquisti sfrenati, Decaro lo presenta ai pugliesi". "Noi non ci stiamo, perciò chiediamo una Commissione d'indagine che non sia un tribunale d'inquisizione ma un luogo di verità e trasparenza, e un monito al rigore nella gestione e nella programmazione, in sanità e non solo. Basta con la polvere sotto il tappeto, vengano fuori sperperi e responsabili. I pugliesi hanno il diritto di sapere". E come se nn bastasse a Decaro Fdi contesta anche la gestione delle poltrone. "Discontinuità cercansi, il gattopardesco 'tutto cambi perché niente cambi' è la sintesi della delibera approvata ieri dalla giunta che ha rimescolato le deleghe dei Dipartimenti, ma lasciando il numero esattamente a quello che era precedentemente: 13 posti. Francamente ci saremmo aspettati, proprio in queste ore, quando sta per cadere sulle teste dei pugliesi la mannaia dell'aumento dell'Irpef per risanare il buco di 369 milioni di euro nella Sanità, che il presidente Antonio Decaro desse il buon esempio accorpando qualche dipartimento e quindi diminuendo la spesa pubblica per quello che riguarda il funzionamento della macchina politico-amministrativa". Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia. "È evidente che Decaro per far quadrare i conti e non scontentare nessuno, in continuità con il passato, serve mantenere 13 importanti poltrone, sulle quali siederanno non nominati (così come faceva l'ex presidente Michele Emiliano), ma coloro - chiedono dall'opposizione - che supereranno la selezione prevista da un bando, scommettiamo fin d'ora che sarà possibile, comunque, ricondurre ogni nome a una precisa 'quota' da accontentare?" "Il tutto, mentre - proseguono - si rafforza pesantemente il ruolo del capo di gabinetto, Davide Pellegrino, al quale viene affidata anche una nuova Struttura autonoma Attuazione del Programma, con importanti funzioni che di fatto potrebbero essere talmente incisive nell'attività di governo da essere, Pellegrino, un vero e proprio 'governatore ombra' ". "Una cosa appare certa. Anzi due: i pugliesi - concludono da FdI - hanno da domani non solo più tasse regionali da pagare, ma anche un presidente che ha archiviato la parola 'partecipazione', tanto cara alla sinistra".
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