Collector
Clima, dal 1993 livello mare si è alzato di 10 centimetri | Collector
Clima, dal 1993 livello mare si è alzato di 10 centimetri
Agi Agenzia Italia

Clima, dal 1993 livello mare si è alzato di 10 centimetri

AGI - I rischi legati al riscaldamento globale , e al conseguente innalzamento del livello del mare , sono al centro del Rapporto sullo stato del clima europeo 2025 pubblicato da Copernicus . Proprio per contrastare i fenomeni legati al cambiamento climatico , l’ Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi) ricorda “l’ esigenza di infrastrutture idrauliche come invasi e reti di collegamento , capaci di calmierare l’estremizzazione degli eventi atmosferici ”. Riscaldamento accelerato in Europa La Regione Artica è quella che globalmente si riscalda più velocemente e il continente europeo dagli anni ’80 del secolo scorso si sta riscaldando il doppio rispetto alla media globale (+0,56 C per ogni decennio contro i +0,27 della media globale; nel 2025 : +0,87 in Europa, +0,44 media globale). Tale condizione favorisce una più rapida perdita di massa glaciale nel Vecchio Continente e la fusione della calotta glaciale lungo le coste della Groenlandia (lo scioglimento del permafrost di Groenlandia e Antartico è la principale causa dell’ innalzamento del livello del mare ). Perdita glaciale e innalzamento dei mari Nell’ anno idrologico 2025 , tale calotta ha subito una riduzione di 139 gigatonnellate (Gt), equivalente a circa una volta e mezza il contenuto di permafrost dei ghiacciai alpini , innalzando il livello del mare di 0,4 millimetri . Globalmente poi, la perdita glaciale nel 2025 è stata di 410 Gt , equivalente a un innalzamento del mare di 1,1 mm . L’innalzamento del mare osservato dal 1993 è stato di oltre 10 centimetri (circa 3,6 mm all’anno ). Il rapporto di Copernicus ricorda che la calotta di ghiaccio della Groenlandia contiene acqua sufficiente a innalzare il livello del mare di 7 metri . Attualmente le acque del Mare Nostrum che bagnano le coste della Penisola registrano tra 1,5 e addirittura 3 C sopra la media , con grave stress alla vita marina (le praterie di Poseidonia oceanica , specie biologicamente essenziale per la vita dei mari, potrebbero estinguersi entro la fine di questo secolo ). Appello alle politiche di adattamento “Sono dati , che purtroppo non stanno trovando adeguata attenzione da parte dei soggetti decisori , perché il futuro è già oggi e la crisi climatica sta pregiudicando la vita di intere comunità anche nel nostro Paese. Servono urgenti politiche di adattamento : il Piano Invasi proposto con Coldiretti e quello per l’ efficientamento della rete idraulica sono a disposizione del Paese”, evidenzia Francesco Vincenzi , Presidente Anbi . Situazione idrica in Italia Per quanto riguarda l’ Italia , il report settimanale dell’ Osservatorio Anbi informa che i livelli idrometrici dei grandi laghi del Nord sono superiori o in linea con la media storica : Verbano 96%, Lario 54,1%, Garda 80,7%, Sebino 53,6%. Fiumi, neve e invasi In Valle d’Aosta crescono le portate di Dora Baltea e torrente Lys . In Piemonte si riducono i flussi di Stura di Demonte , Toce e Tanaro (-30%). In Lombardia si registra un deficit di neve con SWE a -60,6%. In Veneto forti deficit idrici in Adige , Bacchiglione , Livenza , Piave e Brenta . In calo anche il Po , soprattutto nel tratto lombardo-emiliano . Centro e Sud In Emilia-Romagna molti fiumi sono sotto i minimi storici . In Liguria calano Entella , Vara e Argentina . In Toscana l’ Arno segna -80%. Nelle Marche flussi molto scarsi per Esino e Sentino . In Umbria il Lago Trasimeno resta sotto la media. Nel Lazio cresce il Tevere . In Basilicata calano gli invasi, mentre in Puglia i bacini della Capitanata sono all’89%. “Ancora una volta l’ Italia idrica si sta capovolgendo e le criticità si registrano maggiormente al Nord . È questa fotografia a segnalare l’ esigenza di infrastrutture idrauliche come invasi e reti di collegamento , capaci di calmierare l’estremizzazione degli eventi atmosferici , raccogliendo l’ acqua piovana per trasportarla laddove necessario”, conclude Vincenzi .

Go to News Site