Quotidiano Libero
Il 25 Aprile, la festa della confusione rossa. Lo sconcerto per le indecorose manifestazioni di piazza di sabato scorso è ancora fresco, così come il cortocircuito a sinistra dove i fantasmi di Anpi, Brigata ebraica e antisemitismo si mescolano in un cocktail ad altissima gradazione polemica. A 4 di Sera, Pierluigi Bersani dà il meglio (o il peggio) di sé facendo di tutta un’erba un fascio. E si perdoni l’ironia: «Le piazze erano strapiene e questi episodi disdicevoli e sgradevoli non le hanno rovinate. Io do ragione pienamente al sindaco Sala, perché se in un corteo di 70.000-100.000 persone, non dentro ma in testa al corteo, finiscono le bandiere israeliane, il ritratto dello Scià, i cartelli che inneggiano a Trump mentre sta succedendo quel che sta succedendo, vuol dire che il buonsenso è andato a farsi benedire». Insomma, chi sfila insieme ma osa mostrare un vessillo diverso da quello palestinese o dalla bandiera falce e martello va punito: «Sono provocazioni non accettabili - sottolinea serenissimo l'ex segretario del Pd -. E che tutto questo si concluda dando dell’antisemita all’Anpi, questa è una cosa inaccettabile. Fa bene l’Anpi ad andare in tribunale su questo. Attenzione, perché la cosa può prendere delle pieghe veramente sgradevoli e anche un po’ pericolose». Ospite di Paolo Del Debbio è anche Paola De Micheli, che di Bersani è compagna di partito e di fatto anche concittadina. Meritoriamente, la deputata dem torna al nocciolo di tutta la questione: «È inaccettabile che gli ebrei della Brigata ebraica che hanno sfilato siano stati trattati così. Capisco la preoccupazione legata alla presenza delle bandiere, però io penso che la storia ci racconti che solo la pace è il vero simbolo della liberazione. Qualunque tipo di odio e di astio che abbiamo visto in questa manifestazione non solo ha sporcato, ma ha anche allontanato alcune persone che stanno facendo un percorso culturale di riconoscimento della liberazione. Quella deve essere la festa di tutti». Quindi un pensiero che dovrebbe far riflettere Bersani per primo: «In questo Paese purtroppo l’antisemitismo l’abbiamo combattuto, ma forse non abbastanza, perché c’è ancora e c’è di più per quello che è successo tra Israele e Palestina». E non c’è bandiera israeliana che tenga. "Noi, in questo Paese, l’antisemitismo l’abbiamo combattuto, ma forse non abbastanza, perché c’è ancora e c’è di più” Paola De Micheli a #4disera pic.twitter.com/2aQcgBE7qY — 4 di sera (@4disera) April 29, 2026
Go to News Site