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La nuova Atm è pronta a partire, e non sarà il solito tram tram | Collector
La nuova Atm è pronta a  partire, e non sarà il solito tram tram
Il Foglio

La nuova Atm è pronta a partire, e non sarà il solito tram tram

Beppe Sala ha scelto la cautela nelle nomine. Il sindaco, per il nuovo corso di Atm, destinato a dare il via libera a un vasto processo di cambiamento, non ha rinunciato al suo braccio destro, Christian Malangone ( direttore generale del comune , già suo luogotenente durante Expo). Ha azzerato i soliti mugugni della sinistra giustizialista che non vedeva di buon occhio Malangone, per via delle inchieste nelle quali la magistratura milanese l’ha chiamato in causa, ma – come anticipato – lo ha voluto nel nuovo cda Atm annunciato ieri. Il nuovo presidente è Oliviero Baccelli, docente in Bocconi e responsabile dell’Area trasporti del centro di ricerca Green, nonché professore a contratto in Economia e politica dei trasporti. Gli altri membri del board sono: Pietro Galli, Barbara Marinali, Alessia Maria Mosca, Alessandra Oppio e naturalmente Alberto Zorzan, confermato per il momento ad . Malangone per ora è in surplace, in attesa che parta la procedura di gara e Atm possa procedere col nuovo progetto strategico. Solo allora potrebbe assumere un ruolo operativo. La vecchia municipalizzata, nata nel 1931, per portare i milanesi al lavoro in tram, poi divenuta Atm spa – oggi presente col proprio know how , oltre che nell’area metropolitana milanese, anche in alcune importanti capitali europee – è infatti destinata a cambiare profondamente. Non è una semplice operazione di maquillage per evitare le stringenti norme europee che tutelano la concorrenza: si tratta di un vero cambio di paradigma. Anche se la sinistra della sinistra ha già alzato i toni strillando contro la presunta privatizzazione dell’azienda, in realtà il soggetto che si sta accreditando per partecipare alla gara per la concessione del Tpl nell’area milanese vedrà Atm capofila con circa il 90 per cento delle competenze. Con Atm ci saranno Hitachi, Webuild e IgpDecaux . Il progetto, già presentato in commissione a palazzo Marino, è in attesa della nulla osta dell’Agenzia per il Tpl, a sua volta in fase di rinnovo. Questo nuovo veicolo (Ati) industriale nasce dall’esigenza di presentare in gara – una volta scaduto a fine anno il vecchio contratto – una nuova realtà competitiva nel mondo del trasporto pubblico e sempre più vicina alle esigenze dei viaggiatori. Il project risponde a queste esigenze a partire dal “core business” di Atm: la gestione dei trasporti pubblici, tenendo assieme nel lotto in gara bus e metropolitana. Gli altri partner ci metteranno le loro peculiarità: Hitachi le tecnologie da mobilità, Webuild l’esperienza costruttiva a partire dalle metropolitane, IgpDecaux tutto ci che fa comunicazione. Il 18 dicembre scorso le aziende coinvolte hanno presentato all’Agenzia per il Tpl la proposta. E il servizio? Secondo gli interessati grazie anche alla discesa in campo di questo nuovo soggetto – migliorerà. Previsti prolungamenti delle linee del metrò, compresa la nuova linea M6, 600 nuovi e-bus, una penetrazione integrata del servizio nell’area metropolitana. Un occhio particolarmente attento alla sicurezza della mobilità, dei passeggeri e del personale Atm. Una volta accolta dall’Agenzia, la proposta di project financing il processo verrà messo a gara e ognuno giocherà le proprie carte. Atm ci crede. Non è l’unica novità che riguarda il mondo delle partecipate del comune di Milano, infatti, di recente, in commissione, l’assessore al bilancio Emmanuel Conte, citando l’operazione di acquisto, tramite Atm, delle quote della M4 in mano privata, aveva parlato della necessità di una regia pubblica più efficace. “Apriamo un confronto – aveva detto – per capire come rafforzare la regia pubblica, generare sinergie finanziarie ed efficientare la gestione delle nostre società. Lo facciamo partendo dai risultati positivi delle nostre partecipate”. In molti hanno pensato all’idea di una holding in grado di produrre benefici finanziari, fiscali e di governance. Senza contare che aziende come A2A, Sea, Atm, MM, Fondazione scuole civiche, Milano ristorazione, Sogemi, Milanosport, hanno un patrimonio immobiliare molto interessante.

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