Il Foglio
Cose che si trovano frugando nei cataloghi delle piattaforme. Hbo Max, per esempio. Ci sono tre stagioni – girate nell’arco di una decina d’anni, alla maniera di Richard Linklater che invece ha seguito per dodici compleanni il protagonista di “Boyhood”, girando tre giorni l’anno – di e con Lisa Kudrow dopo “Friends” (era Phoebe). Titolo: “The Comeback”, vale a dire il ritorno. Li ha pensati e scritti assieme a Michael Patrick King. La protagonista si chiama Valerie Cherish, è una gloria ormai scaduta della tv, ramo sit-com, che torna sul piccolo schermo per un reality – era il 2005, “Friends” era finita da un anno. Valerie Cherish – il personaggio di “The Comeback”, è utile ricordarlo – non lavora da anni. Egocentrica e presuntuosa, ha un gran brutto carattere. Riesce a ottenere un ruolo di secondo piano: una zia eccentrica in una serie con coinquilini giovani e belli. Kudrow & King si esercitano nella meta-televisione. Bersagli: la fine possibile, o imminente? della televisione recitata sulla base di un copione, mentre si afferma la tv della realtà, di conseguenza le “writers room” si spopolano. La stagione durò 13 episodi, poi fu cancellata. Grandi attentati di stima, il pubblico generalista faticava a raccapezzarsi, i fedeli e affezionati si passavano la dritta: “Imperdibile”. La seconda stagione proseguiva il gioco, insistendo sulle condizioni di lavoro sempre più precarie degli sceneggiatori. E di nuovo, gli spettatori erano pochi fanatici, Lisa Kudrow continuava a recitare in piccoli ruoli cinematografici. Valeria Cherish torna per la terza volta in pista, ma ormai a Hollywood tutto è cambiato (intanto però negli USA la serie veniva vista in streaming, come una bizzarria dei tempi passati). Valerie Cherish rimane uguale a se stessa, mentre Hollywood è cambiata radicalmente. Il pericolo oggi è l’AI. La sit-com sta su una piattaforma streaming governata dell’intelligenza artificiale. In questa terza stagione, lo showrunner e l’attrice non hanno più pudori, attaccano i dirigenti ossessionati che parlano soltanto di come risparmiare (l’attore è Andrew Scott, visto nella serie “Ripley”). Magari licenziando gli sceneggiatori in carne e ossa per sostituirli con l’intelligenza artificiale, nutrita con prodotti dozzinali e zeppi di luoghi comuni. L’AI può fare tutto, non ancora inventare di santa pianta una storia. Per quando geniale possa sembrare. Del resto, storie originali ce ne sono poche, anche se contiamo quelle uscite dalla fantasia umana. Valerie Cherish lo scopre troppo tardi. Annotazione a margine, che rende ancora più romanzesca la vicenda. Lisa Kudrow si dedica alle stagioni di “The Comeback” con le spalle coperte: i vecchi episodi di “Friends” le fruttano ancora 20 milioni di dollari. Ogni anno.
Go to News Site