Calciomercato
Più che sognare un impossibile alert per lo scudetto dell’Inter, il Napoli si è premurato di aggiungere un punto importante alla sua corsa per il secondo posto. Al Como resta invece la soddisfazione - relativa - di aver limitato i danni dopo le delusioni subite in casa dalla stessa Inter e anche dal Milan. Alla resa dei conti, è finita così. Con poco altro da raccontare, oltre il responso evidente della classifica. Conte “onora” lo scudetto con un piazzamento più che dignitoso, Fabregas rinvia il sogno Champions alla prossima stagione. Se il termine di paragone era Milan-Juventus di una settimana fa, siamo lì. Se invece era Psg-Bayern, meglio lasciar perdere. Como-Napoli è finita 0-0 con pochissime occasioni da gol e poche emozioni. Il momento più bello è stato a metà primo tempo, ne hanno beneficiato gli abbonati Dazn: inquadratura con il drone, dall’alto, metà stadio e metà lago. Un invito per i turisti di tutto il mondo e tutte le stagioni, con la partita nel pacchetto in offerta speciale. Altro momento emozionante - si fa per dire - è stato il contatto ravvicinato tra Antonio Conte e Cesc Fabregas quando mancava appena un quarto d’ora alla fine. C’era stato un fallo su McTominay. L’allenatore del Napoli ha protestato, quello del Como ha risposto e per concludere in bruttezza entrambi si sono mandati a quel paese. È servito per svegliare il Napoli, fino a quel momento più annoiato che noioso. Lo stesso McTominay si è poi imbucato verso Butez, ma ha sbagliato mira esibendo una conclusione non all’altezza della sua bravura. Ma tutto il Napoli, in fondo, non è stato all’altezza. Nei singoli ( Lobotka : che succede?) e nemmeno nel collettivo, seppure ordinato e abbastanza puntiglioso in fase difensiva. E solo alla fine, con il palo di Politano , c’è stato un altro batticuore. Però la vittoria sarebbe stata troppo per un Napoli che ha combinato poco o nulla, oltre alla gestione di un risultato. Il Como aveva proposto qualcosa di più. Evidente e abbastanza inspiegabile l’errore di Douvikas in avvio, notevole l’esitazione di Diao davanti alla notevolissima uscita di Milinkovic-Savic, il portiere nettamente migliore dei suoi. Tutto questo nel primo tempo. Poi qualcos’altro nella ripresa. Ma poco. Obiettivamente poco più rispetto a Milan-Juve e moltissimo meno rispetto a Psg-Bayern. SEGUI CALCIOMERCATO ATTRAVERSO IL CANALE WHATSAPP
Go to News Site