Quotidiano Libero
"Loro non lo vogliono più vedere". In mano alla Procura di Milano che sta indagando su " Arbitropoli " c'è questa frase, una intercettazione datata aprile 2025. A pronunciarla è Gianluca Rocchi , ormai ex designatore degli arbitri, in un colloquio con Andrea Gervasoni , supervisore del Var . Entrambi sono indagati per frode sportiva ma l'elemento che può cambiare radicalmente tutta l'inchiesta è l'eventuale coinvolgimento di qualche club. Secondo il Corriere della Sera quel "loro" si riferirebbe all' Inter , che secondo le ipotesi degli inquirenti avrebbe espresso indicazioni per quanto riguarda le designazioni arbitrali prima della semifinale di Cppa Italia contro il Milan e per la gara di campionato contro il Bologna . Due partite perse, con la seconda decisiva nella volata-scudetto contro il Napoli . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47518219]] Nei giorni scorsi Repubblica aveva riportato un'altra intercettazione di Rocchi in cui si tirava in ballo Giorgio Schenone , da 6 anni "club referee manager" dei nerazzurri. In altre parole, l'addetto ai rapporti con gli arbitri. Schenone non risulta indagato , come del resto nessun dirigente. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47519522]] La tesi degli "arbitri sgraditi e graditi" all'Inter (no a Doveri , sì a Colombo ), pur centrale nell'impianto accusatorio, resta tutta da verificare. Lo stesso riferimento a Schenone appare ancora ipotetico, visto che nel dialogo appare solo il nome, "Giorgio". Gli inquirenti lo hanno legato a Schenone, ex guardalinee considerato molto vicino all'ex designatore. Congetture, dunque, anche se c'è un elemento da considerare: Schenone, come qualsiasi "responsabile arbitri" di Serie A, non potrebbe parlare direttamente con Rocchi, bensì solo con Andrea De Marco , il referente per i rapporti con le società della CAN . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47531394]] C'è poi un altro elemento importante in questa inchiesta: nell'estate del 2025 la Procura aveva chiesto al gip altre intercettazioni, poi interrotte perché non avevano alcuna utilità investigativa . Uno stop decisivo, perché da quel momento non è stato più possibile identificare con certezza l'identità delle persone chiamate in causa nelle discussioni.
Go to News Site