Quotidiano Libero
Fabio Capello si è raccontato, sia dal lato sportivo sia da quello umano. L'ex grande allenatore di Milan, Roma, Juve e Real Madrid ha confessato la sua evoluzione politica nel corso degli anni: dal Partito Repubblicano fino a Silvio Berlusconi e alla Lega. Ora, invece, preferisce Fratelli d'Italia: " Voto Meloni ", legando le sue posizioni anche al forte ricordo delle Foibe e alle radici familiari vicine al confine orientale. Di Berlusconi, ha spiegato, conserva un ricordo eccezionale. E lo ha definito come un sognatore capace di rendere reale l'utopia di una squadra sul tetto del mondo. "Eccezionale, le cose che ha fatto sono state uniche. La tv hanno provato a farla in tanti, ma nessuno è mai riuscito. Ha iniziato e ha ingaggiato Mike Bongiorno. Al primo incontro con la squadra disse: dobbiamo fare la squadra più forte del mondo. Pensavamo fosse un matto… era un sogno e lui quel sogno l’ha realizzato ", ha ricordato. Al Corriere della Sera , don Fabio ha poi confessato alcuni aneddoti sulla sua lunga carriera da allenatore. "A Madrid Cassano ne ha combinate tante e non le ricordo tutte", ha detto. Su Fantantonio, invece, "a Madrid ne ha combinate tante e non le ricordo tutte . Insieme a Balotelli sono i due esempi di talenti che si sono persi. Un peccato. Qualche settimana fa ho chiamato Antonio, lui era impegnato con i suoi figli e mi ha detto: la richiamo. Quando il telefono è squillato, mi ha detto: mister, i miei figli mi hanno chiesto, papà a chi dai del lei? ".
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