Calciomercato
Nel prepartita di Juventus-Verona Luciano Spalletti , allenatore dei bianconeri, ha preso parola a Sky e Dazn per tracciare il punto in vista di una sfida divenuta ancor più fondamentale in chiave Champions League in virtù dei risultati maturati da Milan e Napoli. Ecco le sue parole che puntano il dito anche sull'esasperato risultatismo che c'è in Italia e guardano al futuro con un messaggio chiaro sul come lui veda Jonathan David . CI GIOCHIAMO LA STAGIONE "C'è che ti giochi il risultato di una stagione, di tutti i discorsi fatti, di tutti gli orari imposti, gli allenamenti, attenzioni, cambi di progetti, perchè poi quando si perdono le partite ti cade il mondo addosso, e tutto fa parte di quello che tu vuoi diventare" PREFERISCO LA PRESTAZIONE "E' chiaro che noi però cerchiamo di vivere più di prestazione che non tanto di soli risultati e di quello che è ciò che ti viene addosso in determinati momenti, quello che diventa fondamentale è analizzare sempre il nostro comportamento e che squadra siamo stati" DAVID E VLAHOVIC "Prima di tutto David è bello saldo dentro il gruppo e diventa una qualità fondamentale, perchè è un ragazzo buonissimo, un ragazzo speciale da un punto di vista di disponibilità con tutto il gruppo. E poi ha tecnica, sa fare gol, perchè sa muoversi dentro l'area di rigore, sa trovare, sa strappare questi spazi che ci vogliono poi agli attaccanti. C'è anche qualcosa da mettere a posto, qualcosa che non può mettere a posto, tipo la velocità sui 100 metri o la fisicità di Vlahovic, però ha lo spunto, ha la tecnica, ha la resistenza, il saper dialogare con la squadra, è molto relazionale nel gioco di squadra, per cui io sono convinto che oggi rifarà un'altra grande prestazione. Vlahovic sta recuperando, ha avuto un brutto infortunio ma se la partita lo richiedesse... lui si è calato benissimo nella squadra, per essere al servizio di tutti LA GIOVENTÙ DI YILDIZ "Domani fa 21 anni? E' vero, ce lo dimentichiamo perché esibisce una maturità in tutto quello che fa, in tutto quello che dice, sopra la media. Ma quello che diventa fondamentale è che lui vuole bene ai suoi compagni, alla squadra, dentro la prestazione gli si avverte questo essere bifasico, non andare soltanto a tentare di fare gol e prendersi i meriti che ha, ma di voler condividere, di voler dare una mano alla squadra anche in quelle che sono le sue non qualità e questa è la cosa che più apprezzo di lui. Psicologicamente parlando Yildiz potrebbe fare il professore di università. Vuole stare insieme ai suoi amici, alle persone, sa come comportarsi nel gruppo. Ragazzo splendido, aspettiamo solo la prestazione per rifargli i complimenti per far vedere qualcosa di nuovo".
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