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Fuori dal coro, l'abusivo provoca la giornalista: "Facciamo un figlio?" | Collector
Fuori dal coro, l'abusivo provoca la giornalista:
Quotidiano Libero

Fuori dal coro, l'abusivo provoca la giornalista: "Facciamo un figlio?"

Storie di occupazioni abusive, purtroppo ancora tante, che affliggono in Italia cittadini onesti, vessati dalla prepotenza di chi ignora leggi e decreti di sfratto. Se ne parla a Fuori dal Coro , programma di attualità e approfondimento di Rete 4, condotto da Mario Giordano . Nel primo caso, quello raccontato dall’inviata Letizia Modica, a Terzigno (provincia di Napoli) c’è Aniello Licone che ormai da 3 anni non intende andar via dalla casa di proprietà di Antonio, emigrato in Germania. Quest’ultimo è disperato: “Sono venuto direttamente dalla Germania per farmi ridare le chiavi, ho fatto 1500 chilometri perché lui mi aveva promesso che a fine aprile avrebbe lasciato la casa. Vediamo se ha mantenuto la promessa”. Niente da fare, con Aniello che addirittura provoca la giornalista: " Facciamo un figlio io e te?". Non finisce qui, perché spostandoci nel Lazio, a Campagnano di Roma, emerge la storia della signora Catia che, da quattro anni ormai, non può più entrare in possesso della propria abitazione, utilizzata dalla signora Mirella come magazzino. Così accoglie la troupe quest’ultima: “Non me ne frega niente, me ne frego! ”. Giordano, in studio, sbotta: “Sono 4 anni che la signora occupa, ha pagato solo qualche mese. C'è uno sfratto esecutivo , ora il governo promuove la nuova legge e speriamo riesca ad accelerare, anche se non ci sarebbe bisogno di una legge per fare in modo che uno sfratto ridia la casa ai legittimi proprietari. In questo caso, poi, non è nemmeno una casa di residenza, perché la signora Mirella non abita lì, lo ha reso un magazzino dove tiene i mobili. C'è bisogno di un ufficiale giudiziario che sappia fare il suo mestiere, che vada lì e ridia le chiavi a Catia e butti fuori la signora Mirella, 4 anni non si può fare”. Infine, ecco l’esempio della Sardegna – raccontato da Andrea Grattarola - con la povera Sara, dipendente pubblico e, oltretutto, affetta dalla nascita una disabilità uditiva, bloccata dall’abusivismo di Elisabetta Cinus che tuona: “Rimarrò nella casa di Sara. Avete rotto i co****ni e basta, tanto rimarrò lì". La Cinus, una volta scaduto l'affitto con contratto transitorio di 6 mesi a Settimo San Pietro, pochi chilometri da Cagliari, non se n'è più andata. Racconta la proprietaria: “Mi ha contattato lei su Facebook, era disperata e cercava un punto d'appoggio. Mi ha tranquillizzata dicendomi che avrebbe lasciato la casa a fine contratto”. Ma così non è stato. "Vogliamo fare una figlia io e te?" Aniello Licone, occupante abusivo della casa di Antonio a Terzigno da più di 3 anni, si è rivolto così alla nostra inviata Letizia Modica. #Fuoridalcoro pic.twitter.com/F2KBAzXoyf — Fuori dal coro (@fuoridalcorotv) May 3, 2026

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