Il Foglio
Elon Musk punta allo spazio, altri al nucleare, adesso Peter Thiel si rivolge al mare. Panthalassa si chiama la startup in cui il capo di Palantir sta investendo 140 milioni di dollari per sviluppare data center galleggianti alimentati dall’energia delle onde. Il problema della grande quantità di energia richiesta dai data center è comune a tutti i giganti tecnologici che stanno oggi trainando l’economia mondiale: Google, Amazon e Microsoft stanno per questo investendo in progetti nucleari, in particolare nei reattori modulari di piccola scala. Musk ha chiesto alla Federal communications commission (Fcc) l’autorizzazione per inviare con Space X fino a un milione di satelliti collegati con la banda larga di Starlink per un nuovo sistema di data center per l’AI. “Sfruttando direttamente l’energia solare, che è praticamente costante, con pochi costi operativi o di manutenzione, questi satelliti raggiungeranno livelli rivoluzionari di efficienza, riducendo significativamente l’impatto ambientale associato ai data center terrestri“, si legge nei documenti presentati al regolatore americano delle comunicazioni. Anche Starcloud, Ibm, Axiom Space, Blue Origin di Jeff Bezos, OpenAI di Sam Altman stando esplorando soluzioni simili. Come ha raccontato il Financial Times, il progetto di Panthalassa consiste invece nell’utilizzare il moto ondoso per generare elettricità tramite turbine, che alimenteranno direttamente i server per l’intelligenza artificiale. Questo approccio consente l’installazione di enormi data center lontani dalla costa, senza la necessità di un collegamento alla rete elettrica continentale. Garth Sheldon-Coulson, cofondatore e ceo dell’azienda, ha dichiarato che il nuovo capitale permetterà di ampliare l’impianto pilota di produzione, con l’obiettivo di avviare le operazioni commerciali il prossimo anno. “Il futuro richiede una potenza di calcolo superiore a quella che possiamo immaginare. Le soluzioni extraterrestri non sono più fantascienza. Panthalassa ha aperto la frontiera oceanica”, ha dichiarato Thiel. Le piattaforme, chiamate “nodi”, raggiungono un’altezza paragonabile a quella del Big Ben di Londra o del Flatiron Building di New York, con una struttura in acciaio di 85 metri, in gran parte sommersa. Ogni nodo contiene un contenitore ermeticamente sigillato per ospitare il server di intelligenza artificiale, raffreddato con acqua di mare. Il design consente alle piattaforme di muoversi autonomamente, sfruttando la forma dello scafo per avanzare sulle onde senza bisogno di un motore, riducendo la manutenzione e facilitando l’installazione in aree remote. “L’energia delle onde oceaniche è economica, sostenibile e abbondante, e ora abbiamo la tecnologia per renderla accessibile a tutti”, ha dichiarato Sheldon-Coulson, che in precedenza ha lavorato nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’energia presso il fondo Bridgewater. Secondo lui l’energia delle onde e quella eolica, insieme all’energia solare e nucleare, rappresentato le alternative pulite con il maggiore potenziale per generare decine di terawatt di elettricità. Oltre a Thiel, tra i partecipanti al round di finanziamento figurano Marc Benioff, ceo di Salesforce; Max Levchin, cofondatore di Paypal e Affirm; e John Doerr, uno dei primi investitori in aziende come Google, Amazon e Uber. Il tutto dovrebbe arrivare a un miliardo di dollari di investimenti. Il team di Panthalassa è composto da ex ingegneri di aziende iconiche come SpaceX, Tesla, Apple e Disney Imagineering. Tra questi, il cofondatore Brian Moffat e il direttore tecnico Dan Place, che hanno partecipato allo sviluppo della “nave drone” di SpaceX per il recupero dei razzi riutilizzabili. Il sistema si connette tramite la rete satellitare Starlink per ricevere e trasmettere le query degli utenti alle piattaforme di intelligenza artificiale.
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