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Iran, la guerra in diretta. La portaerei Charles de Gaulle "preposizionata" nel Mar Rosso | Collector
Iran, la guerra in diretta. La portaerei Charles de Gaulle
Quotidiano Libero

Iran, la guerra in diretta. La portaerei Charles de Gaulle "preposizionata" nel Mar Rosso

A più di due mesi dall'attacco di Usa e Israele all' Iran la guerra prosegue, ma inizia a intravedersi qualche spiraglio. Nelle scorse ore Donald Trump ha fatto sapere che "la guerra finirà presto", addirittura prima del viaggio del presidente americano in Cina. Intanto sul piano economico e navale, Washington si dichiara pronta a rimuovere il blocco navale sui porti iraniani in cambio della revoca, da parte di Teheran, delle restrizioni di fatto imposte al transito nello Stretto di Hormuz . Proprio in queste ore, poi, gli iraniani stanno studiando la proposta statunitense, composta da 14 punti, per il cessate il fuoco. Tra i principali elementi figurano: il riconoscimento formale da parte dell'Iran di non perseguire l'acquisizione di armi nucleari. Di seguito le notizie principali della giornata: Portaerei Charles de Gaulle "preposizionata" nel Mar Rosso La portaerei francese Charles de Gaulle ha attraversato il Canale di Suez e si trova ora nel Mar Rosso. "Si tratta di un preposizionamento", ha detto la ministra delegata per le Forze Armate, Alice Rufo, sottolineando in un'intervista all'emittente Bfmtv che vuole essere un "segnale molto forte della nostra prontezza ad agire perché si possa ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Parigi: Fuori questione revoca sanzioni finché Hormuz resta chiuso "È fuori discussione" revocare qualsiasi sanzione contro l'Iran finché lo Stretto di Hormuz rimarrà bloccato, nonostante l'Iran chieda agli Stati Uniti la revoca delle sanzioni in cambio di concessioni sul suo programma nucleare. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot su RTL affermando di avere lui stesso "imposto sanzioni significative contro l'Iran". "Nel breve termine, è essenziale che lo Stretto di Hormuz venga riaperto", ha aggiunto il Ministro degli Esteri, affermando che "lo stretto è un patrimonio comune dell'umanità". "Non può essere bloccato, soggetto a pedaggi o utilizzato come strumento di pressione". In corso colloqui per la riapertura di Hormuz Sono in corso colloqui volti alla graduale apertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha riportato la televisione saudita Al Arabiya, aggiungendo che nelle prossime ore si attendono notizie riguardanti le navi che sono bloccate nello Stretto. Una fonte pakistana ha riferito ad Al Arabiya che l'IRAN dovrebbe rispondere oggi alla proposta statunitense di un accordo sul nucleare, confermando così una precedente notizia della Cnn. Media, petroliera cinese attaccata lunedì a Hormuz Una petroliera cinese è stata attaccata nello stretto di Hormuz lunedì 4 maggio. Lo riporta oggi il sito Caixin. È la prima volta che una nave cinese viene presa di mira nel Golfo dall'inizio del braccio di ferro tra Iran e Stati Uniti per l'attraversamento dello stretto. Ucciso in raid israeliano il figlio del leader di Hamas al-Hayya Il figlio del leader di Hamas Khalil al-Hayya è morto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano avvenuto ieri: lo ha fatto sapere l'ospedale Al-Shifa, ripreso da Haaretz. Al-Hayya, capo dell'ufficio politico di Hamas, aveva dichiarato ad Al Jazeera che suo figlio era in condizioni critiche dopo essere rimasto gravemente ferito in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza. Portavoce Esteri Iran, 'la testardaggine è fonte di autoinganno' Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha postato su X una citazione tratta dal libro di una storica americana dedicato a casi della storia in cui i governi hanno perseguito politiche contrarie ai propri interessi. "La testardaggine, fonte di autoinganno - è la citazione tratta da 'La marcia della follia: da Troia al Vietnam' di Barbara W. Tuchman - è un fattore che riveste un ruolo di notevole importanza nel governo. Consiste nel valutare una situazione in base a preconcetti radicati, ignorando o rifiutando qualsiasi segnale contrario. Significa agire secondo i propri desideri, senza lasciarsi far cambiare direzione dai fatti". Il post su X è stato pubblicato mentre, secondo i media Usa, si attente che oggi l'Iran risponderà alla bozza d'intesa americana in 14 punti per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. Usa vogliono stop 20 anni arricchimento uranio per accordo pace Gli Stati uniti chiedono all'Iran una moratoria di 20 anni sull'arricchimento dell'uranio e l'abbandono delle scorte nucleari esistenti come parte di un possibile accordo di pace. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando alti funzionari americani. Washington chiede inoltre a Teheran di smantellare gli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan, vietare le attività nucleari sotterranee e accettare ispezioni. Il presidente Usa Donald Trump ha intanto previsto una rapida conclusione del conflitto militare con l'Iran, mentre proseguono i negoziati. Teheran, non coinvolti in esplosione sulla nave sudcoreana L'ambasciata iraniana ha negato il coinvolgimento delle sue forze armate nell'esplosione che si è verificata nella nave sudcoreana nello Stretto di Hormuz questa settimana. L'incendio è avvenuto lunedì a bordo della Hmm Namu, una nave mercantile battente bandiera panamense con a bordo 24 membri dell'equipaggio. Cnn, l'Iran dovrebbe rispondere alla proposta Usa oggi L'Iran dovrebbe rispondere alla bozza d'intesa americana oggi. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. Nelle ultime ore si è parlato di una risposta di Teheran nei prossimi due giorni o comunque prima del viaggio di Donald Trump in Cina, il 14-15 maggio.

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