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USA, Pulisic sogna in grande nonostante l'astinenza: "Riesco a immaginarmi con la Coppa del Mondo in mano" | Collector
USA, Pulisic sogna in grande nonostante l'astinenza:
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USA, Pulisic sogna in grande nonostante l'astinenza: "Riesco a immaginarmi con la Coppa del Mondo in mano"

Christian Pulisic , attaccante del Milan , ha parlato a Time in vista della campagna Mondiale degli Stati Uniti, padroni di casa assieme a Canada e Messico n estate. “Attaccare la porta, creare azioni offensive, per me, è la ragione per cui gioco. Ovviamente è necessario partecipare alle altre fasi, difendere e correre, cose differenti. E' giusto e tutto quanto. Ma quello che mi dà gioia ed eccitazione è creare occasioni per segnare". IL PERCORSO “E' fantastico essere un calciatore professionista, ma l'idea di farlo davvero era spaventosa per me, ero veramente terrorizzato. L'anno più difficile della mia vita. Cominci a sentirti quasi come se i compagni non volessero il tuo successo", dice a proposito del suo trasferimento in Germania, dagli USA al Borussia Dortmund. Poi il Chelsea, con la Champions vinta nel 2021 da comprimario: "Quando si dice che non è stato un periodo di successo è interessante, perché invece a me sembra sia così che vada la carriera di tutti, non è solo un crescendo costante". CRITICHE E VITA PRIVATA "Quel momento (l'assenza nell'ultima Gold Cup, ndr) è stato difficile per me, perché di solito posso zittire le persone col mio gioco. E' quello che ho fatto per tutta la carriera. Sono in vacanza, le persone parlano di me e io non posso semplicemente prendere, segnare e chiudere loro la bocca". "Ho un modo tutto mio di pensare alla mia performance, ho sempre voluto essere vicino al campo di allenamento, perché è il mio lavoro, è quel che faccio ogni giorno. Mi ha aiutato molto, ma mi ha reso anche miserabile qualche volta. Alexa (Melton, la sua ex, ndr) era divertente, mi ha supportato in ogni modo. Voleva spingermi a godermi la vita un po' di più, a fare cose con lei e in generale, le ero grato per questo". "Alla fine della fiera, se giochiamo un buon Mondiale tutto sarà dimenticato. Tutti parleranno di quanto siamo forti, è così che funziona. I miei piani sono di segnare goal, non penso alla mia astinenza". IL SOGNO MONDIALE "Sì, non è proprio così che lavoro, ma riesco a mettermi a letto e immaginarmi con in mano la Coppa del Mondo. L'ho fatto da bambino, non smetterò di farlo. Devi crederci, perché no? Spero solo di non essere antipatico come nel 2022, quel goal contro l'Iran mi ha aiutato a rilassarmi ma è pur sempre il mio modo di essere".

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