Quotidiano Libero
Gli anglosassoni direbbero: "Sorry not sorry", che tradotto significa "Scusa ma non mi scuso". Insomma, mi scuso perché devo farlo ma non sono pentito per ciò che ho detto. Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a DiMartedi , su La7 - ha spiegato Massimo Giannini in un lungo tweet pubblicato su X -. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell'azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito dall'accostamento fatto da Luca e Paolo tra 'longevità' e 'immobilità'. Il mio ragionamento sulla vecchiaia, e sulla qualità della vita di chi attraversa quella stagione, non presupponeva in alcun modo un giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino". "Per capirlo - ha spiegato il giornalista - basta ascoltare le mie parole, senza l'autotune del pregiudizio politico e ideologico , che invece usano a piene mani gli agit-prop del governo, col supporto dei soliti gazzettieri di complemento. Che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili, o addirittura in un inno implicito all'eugenetica , qualifica solo chi ha voluto declinarla in questo modo. Se qualcuno in ogni caso si è sentito offeso, me ne scuso ", sottolinea ancora. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47618668]] "Ma vorrei che fosse chiara la strumentalità di certe accuse . Conosco la vera disabilità, anche per ragioni familiari. E il peso che ne porto, sul cuore e sulla coscienza, non mi consentirebbe mai di mancare di rispetto a chi la vive ogni giorno, con dolore e con amore", conclude Giannini. “Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a diMartedi. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell’azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito da un accostamento…” — Massimo Giannini (@MassimGiannini) May 7, 2026
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