Quotidiano Libero
Per Silvia Salis è arrivato il giorno della difesa (d'ufficio e obbligata) degli Alpini e di una nuova, imbarazzante gaffe . Dopo aver tollerato per giorni un clima ostile nei confronti delle Penne nere, oggi la sindaca di centrosinistra ha inaugurato la 97esima Adunata nazionale Alpini . "Disagi? Non vorrei parlarne, oggi pensiamo ad abbracciare gli alpini e a passare tre giorni insieme a loro e fargli sentire il calore della città", ha spiegato Salis a margine della cerimonia dell'alzabandiera. "Invitiamo tutta la città a partecipare e ad abbracciare gli alpini che sono arrivati da tutta Italia - ha proseguito -. Il tempo ci sta assistendo e quindi prenderemo parte a tutti gli appuntamenti con entusiasmo". Non tutti i genovesi hanno accolto favorevolmente l'adunata: "Noi siamo genovesi, il mugugno fa parte del Dna della città - scherza Salis -, però, come è stato già per la prima volta che abbiamo ospitato l'Adunata Alpini anche questa volta c'è un grande affetto, un grande entusiasmo e voglia di partecipare. Se non fossimo mugugnoni non saremmo genovesi". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47564313]] Una definizione, questa, che è piaciuta poco o nulla a tanti genovesi, che sui social hanno criticato la prima cittadina per lo scivolone. Probabilmente, invece, le parole morbide rivolte agli Alpini avranno fatto arrabbiare e parecchio anche chi, tra sinistra e ultra-femministe , non avrebbe concesso alcun spazio ai militari, più volte volgarmente etichettati come " ubriaconi " e " molestatori ". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47574935]] Con la cerimonia dell'Alzabandiera in piazza De Ferrari e l'onore ai caduti sotto l'arco di piazza della Vittoria , in ogni caso, si è aperta stamattina ufficialmente l'Adunata. Salis come detto ha partecipato alle cerimonie inaugurali, che sono proseguite con il taglio del nastro della cittadella ai giardini di Brignole . Con la prima cittadina anche il presidente del Consiglio comunale, Claudio Villa , il vicesindaco Alessandro Terrile , la consigliera delegata alla 97esima Adunata, Vittoria Canessa Cerchi . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47613501]] "Care alpine e alpini, Genova vi dà il benvenuto - ha detto la sindaca nel suo saluto inaugurale alla cittadella - È un'emozione forte vedere questa distesa di penne nere che, a venticinque anni dall'ultima volta, torna a riempire le nostre piazze e i nostri vicoli". Salis ha sottolineato che "vedere le vostre truppe, i vostri mezzi, ci ricorda che gli Alpini sono un pilastro della nostra difesa e del soccorso pubblico. Qui vediamo la mano tesa dello Stato che interviene quando il fango o la neve provano a fermarci. O, come a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi , quando tragedie devastano le nostre città e le nostre comunità. Questa cittadella ci aiuta a capire che per servire il Paese, in montagna o nelle città, nell'ordinario o nelle emergenze, il cuore è fondamentale ma da solo non basta: servono competenza, studio e i migliori strumenti che la tecnica ci mette a disposizione". Salis ha poi rivolto un pensiero ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni passeranno nella cittadella e tra gli stand degli Alpini "per iniziare a vivere da vicino lo spirito alpino, lo spirito della montagna . Per loro adesso sarà soprattutto un gioco, come camminare sul ponte tibetano, provare ad arrampicarsi su una parete o simulare una sciata. Ma chissà che da quel gioco un giorno non possa nascere uno spirito di servizio. Quello che mi piacerebbe che in tanti capissero tra i vostri stand e festeggiando con voi in questi giorni - ha aggiunto - è che nella vita si vince davvero solo se lo si fa in squadra . Con sudore e impegno. Gli stessi che voi Alpini mettete ogni giorno al servizio del Paese".
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