Il Libraio
Cosa significa tradurre e trovare le "giuste parole" per un saggio impegnato e politico come "Stranieri come me" di Ece Temelkuran, scrittrice turca che vive fuori dal suo paese da dieci anni, e che scrive in inglese un libro sulla necessità di costruire un linguaggio nuovo? Giulia Boringhieri - traduttrice di narrativa e saggistica, e voce della giornalista e autrice - riflette sulla complessità dei termini scelti e sul loro significato (anche simbolico): "La prima decisione che abbiamo preso è stata quindi di adottare il più possibile un unico termine ('straniero'), come nell’originale, sperando che la contestualizzazione e la definizione data dall’autrice fin dalle prime pagine avrebbe aiutato il lettore a capire tutte le sfumature insite nella parola..." Leggi l'articolo completo La voce “che non si piega” di Ece Temelkuran .
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