La Stampa
Diverse decine di persone si sono radunate al ponte della Paglia, a Venezia, per la manifestazione indetta da Europa radicale, Associazione radicale certi diritti, Radicali Venezia e Arts against aggression contro la partecipazione della Russia alla Biennale. A Riva degli Schiavoni sono state adagiate due grandi bandiere, una dell'Ucraina e una della Ue che già era stata portata a Kiev e Odessa e sventolare sulla scalinata Potemkin. "No al padiglione Russia, megafono di un regime liberticida - recita lo slogan dell'iniziativa -. Portiamo in Laguna la vera arte libera russa e dei popoli colonizzati e oppressi dall'imperialismo russo". Il programma dell'iniziativa prevede che il corteo sfili fino all'ingresso dei Giardini della Biennale, dove si esibiranno gli artisti dissidenti e Lgbt in arrivo. "Portiamo in scena la reale Biennale del dissenso, Buttafuoco l'ha nominata senza sapere cos'è - afferma Chiara Squarcione di Europa radicale -. E festeggiamo la Giornata dell'Europa". Per Squarcione "Buttafuoco ha detto che ci vuole audaci e liberi, noi saremo coraggiosi e liberi. Il grande assente della Biennale è la libertà e del dissenso vero. Il padiglione russo è in mano alla figlia di un oligarca, quelli che finanziano lo sterminio degli ucraini".
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