Vanity Fair Italia
Su YouTube e TikTok circolano milioni di brani con voci clonate di Taylor Swift, Drake, Billie Eilish e tantissimi altri. Si generano così canzoni generate dall’intelligenza artificiale: tra deepfake vocali, algoritmi e vuoti di diritto d’autore, la musica entra in una zona grigia in cui reale e artificiale non sono più distinguibili e l’industria si scopre impreparata
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