Quotidiano Libero
Le autorità sanitarie mondiali si mostrano per nulla preoccupate, ma è inutile negare che- visti i precedenti- il timore serpeggia. Quattro persone sono arrivate in Italia dopo aver preso il volo della compagnia aerea Klm in coincidenza per Roma su cui era salita per pochi minuti la donna olandese affetta da Hantavirus (variante Andes), poi ricoverata e morta in Sudafrica. L’affaire della MV Hondius, la nave da crociera battente bandiera olandese partita lo scorso 3 aprile dall’Argentina e a bordo della quale è esploso un focolaio del morbo che ha causato finora tre decessi, tocca dunque anche l’Italia. «I quattro passeggeri sono stati rintracciati, le informazioni inviate alle Regioni che procederanno ad avviare tutte le procedure di sorveglianza attiva: ci risulta che non abbiano sintomi, la passeggera che poi è deceduta era seduta in una fila lontana ed è stata a bordo del volo per poco tempo»: così ha dichiarato Mara Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute. Le Regioni coinvolte, ha fatto sapere il ministero, sono Calabria, Campania, Toscana, Veneto. Per uno dei quattro passeggeri - una donna residente a Firenze, perla quale il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco, e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato è scattata la sorveglianza sanitaria. «Abbiamo attivato i protocolli previsti e preso contatto con la signora, posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus», ha fatto sapere la Regione Toscana. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47654905]] Si trova in quarantena, a Padova, anche un cittadino sudafricano arrivato a Venezia da Amsterdam il 26 aprile scorso, anch’egli fra i passeggeri che a Johannesburg si sono imbarcati sull’aereo a bordo sul quale era salita per pochi minuti prima del decollo la donna poi deceduta. «Non presenta alcun sintomo e gode di buona salute» afferma il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Anche Federico, 25enne calabrese, era presente su quel volo, e ora è in quarantena. «Sto bene, non ho sintomi- ha detto al Tg1 -. Sono rientrato in Italia per un periodo di ferie, faccio il marittimo. Mi ha contattato il ministero e poi la Asl,dovrò stare in quarantena: isolamento, misurare la temperatura il giorno e la sera e qualora dovessi avere uno dei sintomi, il più comune è la febbre, di ricontattarli. Non sono preoccupato perché, da come mi hanno detto, ho un basso rischio di contagio del virus». Sia i governi che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno ribadito più volte in questi giorni che il rischio per la popolazione generale a livello mondiale resta molto basso, perché il virus in questione si trasmette principalmente attraverso il contatto con urine e escrementi di ratti. Per il ceppo andino il contagio da uomo a uomo è in effetti possibile, ma avviene in rari casi. «Questo non è un altro Covid-19, il rischio attuale per la salute pubblica derivante dall’Hantavirus rimane basso» ha rassicurato il segretario generale dell’Oms, TedrosAdhanom Ghebreyesus. E però la stessa Oms ha poi rimarcato che, in ogni caso, i passeggeri che si trovavano sulla nave sono da considerare «soggetti ad alto rischio», e per loro è consigliabile un periodo di isolamento di 42 giorni, equivalenti all’incubazione della malattia. Secondo funzionari argentini citati da Associated Press, tutto sarebbe partito da una sessione di birdwatching cioè l’osservazione naturalistica degli uccelli - della coppia olandese (che poi si è ammalata ed è morta) in una discarica nei pressi di Ushuaia, a sud-est dell’Argentina. I due si sarebbero recati in questa discarica per osservare per l’appunto alcuni uccelli selvatici opportunisti e necrofagi, ovvero che si nutrono (anche) di carogne. Fra i volatili che “frequentano” la zona, figurano il Caracara meridionale o Carancho (Caracara plancus), un grande rapace che si ciba di piccoli animali (compresi roditori), oltre che di carogne e prede rubate ad altri uccelli; il più piccolo Caracara chimango (Milvago chimango), che si nutre di insetti e carcasse; e poi i Gabbiani di Magellano (Leucophaeus scoresbii), che come i nostri gabbiani reali frequentano abitualmente le discariche cittadine. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47655736]] Secondo quanto comunicato sempre dall’Oms, ad oggi sulla nave MV Hondius sono stati registrati in totale otto casi di Hantavirus, sei confermati e due probabili, inclusi tre decessi (due confermati e uno probabile), con un tasso di mortalità del 38%. Due voli di evacuazione medica provenienti da Capo Verde, con a bordo due pazienti sintomatici confermati e un caso sospetto, sono atterrati nei Paesi Bassi il 6 e il 7 maggio. Quattro pazienti sono attualmente ricoverati in ospedale: uno in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica, due in diversi ospedali nei Paesi Bassi e uno a Zurigo. La MV Hondius arriverà oggi a Tenerife, la più grande delle Isole Canarie, e farà scendere prima di tutto i passeggeri di nazionalità spagnola, che verranno posti in quarantena. Tra i 151 turisti ancora a bordo non sono emersi nuovi casi di Hantavirus. Anche la Gran Bretagna adotterà misure precauzionali nei confronti dei suoi cittadini, che sarebbero 24, che erano a bordo della nave: verranno tenuti in isolamento in un ospedale nel nordovest del Paese già utilizzato ai tempi del Covid. La MV Hondius proseguirà poi il suo viaggio verso i Paesi Bassi.
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