Quotidiano Libero
Un bambino figlio di tre genitori . Per la prima volta in Italia è stato riconosciuto un bimbo figlio dei due padri che lo hanno cresciuto, ma anche della mamma biologica. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Bari con una sentenza emessa a gennaio e ormai definitiva. Oggi il bimbo in questione ha 4 anni, è nato in Germania ed è stato concepito con un rapporto sessuale tra la madre - amica della coppia - e il padre biologico. Dopo la nascita, il bimbo è stato affidato al padre - con il consenso di tutti gli adulti -, che lo ha cresciuto insieme al marito. Come spiega il Corriere , i due uomini hanno chiesto che l'atto tedesco, che riconosce il bambino come figlio di tre genitori, fosse trascritto anche nel nostro Paese . In particolare nel Comune pugliese dove il secondo papà è iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero. In un primo momento il Comune aveva negato la trascrizione. Il motivo? Riteneva che dietro al caso ci fosse una possibile maternità surrogata . Ma i due padri hanno dimostrato davanti alla Corte d'Appello di Bari che tutto ciò non è successo. Anche perché la maternità surrogata è vietata in Germania. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47253334]] In una relazione prodotta dai Servizi sociali tedeschi si attesta che "la madre del minore acconsente all’adozione" e che i due padri " sognano un futuro insieme e condividono lo stesso progetto di vita. Entrambi si augurano prospettive sicure e chiare" per il bambino. I giudici italiani hanno disposto la trascrizione in Italia dell’atto tedesco. Stando alle toghe, l’adozione tedesca è compatibile con il diritto italiano , che prevede l’adozione in casi particolari, istituto che consente di riconoscere legami genitoriali ulteriori senza cancellare quelli biologici. "È una sentenza che dà tutela a nuove forme di genitorialità condivisa, offrendo la possibilità di riconoscere un modello di co-genitorialità allargata , diverso da quello della coppia sia tradizionale che omogenitoriale, ma che non è in contrasto né con la normativa italiana né con il superiore interesse del minore", ha spiegato l’avvocato Pasqua Manfredi dell’associazione Rete Lenford. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47574925]]
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