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Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la "banda del 110%" | Collector
Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la
Quotidiano Libero

Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: a Brescia sgominata la "banda del 110%"

La Compagnia della Guardia di finanza di Rovato , nell'ambito di un'attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia, ha eseguito un provvedimento di sequestro a carattere impeditivo per oltre 6,2 milioni di euro , riferiti ad asseriti lavori agevolati attraverso la normativa del " Superbonus 110% ", prevista dal Decreto Rilancio e "fiore all'occhiello" del programma politico di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle . Si tratta dell'ultimo disastro di una normativa a maglie larghissime che ha lasciato di fatto mano libera a furbetti e truffatori, favorendo un buco miliardario nei conti pubblici. Le indagini bresciani vrebbero scoperto l'esistenza di una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato, realizzata mediante la generazione e la successiva immissione in circolazione di crediti fiscali fittizi , riferiti a presunti interventi di efficientamento energetico su vari immobili, effettuati solo parzialmente e comunque oltre i termini previsti dalla normativa per l'ottenimento dell'agevolazione nella misura pari al 110% dell'importo dei lavori effettuati. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47709414]] L'attività investigativa ha tratto origine da accertamenti condotti nei confronti di una società operante quale General Contractor , proprio in merito a presunti lavori di efficientamento energetico, asseritamente effettuati su un appartamento ubicato nella provincia bresciana. Nel dettaglio, quest'ultima, a fronte dell'effettiva emissione di fatture per l'intero importo dei lavori appaltati, avrebbe effettivamente realizzato le opere solo in misura marginale, beneficiando, tuttavia, della prevista agevolazione fiscale nella misura del 110%, generando, così, crediti presumibilmente indebiti per oltre 400mila euro . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47719205]] I successivi approfondimenti hanno poi permesso di ricostruire un più ampio sistema fraudolento, perpetrato attraverso la generazione di ulteriori crediti d'imposta presumibilmente fittizi, riferiti - in particolare - all'esecuzione di lavori su 4 condomini dislocati nelle province di Brescia e Milano, anch'essi effettuati solo parzialmente, a cui sarebbero corrisposti crediti per oltre 5,8 milioni di euro . All'esito delle attività di indagine, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brescia, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei crediti di imposta - ritenuti fittizi - nella disponibilità del General Contractor, per un importo complessivo superiore a 6,2 milioni di euro, interamente sequestrati nel corso dell'esecuzione. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47739297]] All'esito degli accertamenti, sono stati deferiti tre soggetti alla Procura della Repubblica di Brescia, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e per false asseverazioni, atteso che sarebbe stato mendacemente attestato il completamento delle opere che avrebbero dato diritto all'ottenimento dell'agevolazione fiscale.

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