Tgcom24
Quando ancora era latitante, Matteo Messina Denaro, con l'auto, avrebbe fatto avanti e indietro sotto casa delle sorelle, Bice e Giovanna, per vederle, seppur da lontano. E anche loro, per la Procura di Palermo, avrebbero fatto parte di Cosa Nostra trapanese. Per questo, con l'accusa di associazione mafiosa, i magistrati ne avevano chiesto l'arresto, ma il gip lo ha rigettato, indagandole per un altro reato: procurata inosservanza di pena, cioè per aver aiutato il fratello a restare invisibile per 33 anni. Per il giudice, con la cattura e la morte del capomafia di Castelvetrano nel 2023, sono venute meno le esigenze cautelari.
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