Collector
La Bundesliga scopre l’Elversberg, il club del paese minuscolo | Collector
La Bundesliga scopre l’Elversberg, il club del paese minuscolo
Il Foglio

La Bundesliga scopre l’Elversberg, il club del paese minuscolo

Spiesen-Elversberg è un comune tedesco formato da due distinti distretti. Gli uffici municipali si trovano a Spiesen, così come la maggior parte delle scuole, dei monumenti e la stazione ferroviaria. Però Elversberg, che conta circa 7mila abitanti, ovvero circa metà della città unica, adesso ha una squadra in Bundesliga.Una promozione arrivata dopo una scalata rapidissima: nel 2021-22 lo Sportvereinigung 07 Elversberg Saar – nome completo del club – militava nella Regionalliga, quarto livello del calcio tedesco. Il primo posto ottenuto nel girone Sudovest di quel torneo ha permesso ai bianconeri di eguagliare il massimo risultato raggiunto, ovvero partecipare alla 3. Liga (la nostra Serie C), categoria frequentata già dieci anni prima rimediando, però, subito la retrocessione. La stagione successiva è di ben altro tenore: campionato dominato, primo posto guadagnato all’undicesima giornata e mai più lasciato, arrivando, per la prima volta in Zweite Liga (Serie B “italiana”, per mantenere il paragone). Accontentarsi? Neanche per sogno: nel 2023-24 ecco una comoda salvezza, l’anno dopo il terzo posto permette di giocarsi il sogno della promozione svanito nel playoff contro l’Heidenheim. E nella stagione appena conclusa l’Elversberg ha festeggiato la conquista della Bundesliga grazie al secondo posto in classifica e diverrà, così, nella storia del calcio tedesco, il club della più piccola località a giocare nel massimo campionato (c’è un’eccezione, l’Hoffenheim, che però è frazione della città di Sinsheim, che di abitanti ne conta oltre 30mila). L’Elversberg ha costruito il suo successo con una rosa esperta: con 26,8 anni di media è la seconda per anzianità della Zweite Liga appena conclusa. A guidarla è Vincent Wagner: 40 anni, un passato da calciatore senza mai sfondare, alla prima esperienza da allenatore tra i pro’. In passato era stato in panchina come assistente o nei settori giovanili, prima di tre anni alla guida della seconda squadra dell’Hoffenheim. In estate il salto all’Elversberg in Zweite con una rosa da rimodellare dopo tante partenze illustri e il sogno promozione svanito sul più bello. Eppure, passo dopo passo, Wagner, con i suoi giochi psicologici e la sua freddezza, è riuscito a dare identità alla squadra, fino alla penultima giornata, quando la sconfitta per 3-1 contro il Fortuna Dusseldorf aveva mandato tanti nel panico. Non Wagner, però, che dopo la vittoria decisiva ha commentato laconico: “La settimana scorsa abbiamo imparato come non si fa, oggi abbiamo giocato meglio”. Una promozione che Wagner ha paragonato all’allunaggio, grazie all’assist di un amico: “Mi aveva detto che se l’Elversberg fosse stato promosso sarebbe stato come andare sulla Luna. Bene, ora ci siamo davvero” ha affermato al termine della gara, come riportato da ‘Kicker’. Se il sogno Elversberg in campo ha il volto di Wagner, a costruirlo dietro la scrivania è stato un ex calciatore di Bundesliga: Frank Holzer. Dopo aver lasciato il calcio giocato e una fugace carriera da allenatore, Holzer – una laurea in farmacia e una carriera nell’azienda farmaceutica Ursapharm fondata dal padre – diventa presidente dell’Elversberg nel 1989, quando il club è nei campionati dilettantistici. E arriva anche ad allenarlo, ad interim e a più riprese, nella prima metà degli anni Novanta. Dopo 12 anni il testimone passa al figlio di Frank, Dominik, che qualche tempo fa aveva raccontato alla Bild: “Con mio padre ci siamo seduti davanti a una birra e ci siamo chiesti se, con una pianificazione seria e ragionevole, fosse possibile trasformare l’SVE in una squadra da seconda divisione”. Progetto ampiamente riuscito, visto che ora è un club da prima divisione. E che nell’organigramma ha dei campioni sportivi come la team manager Selina Wagner, ex calciatrice e vincitrice della Champions League 2012/13 con il Wolfsburg e “volto” di Playboy con alcune compagne di nazionale in vista dei Mondiali 2011, e il medico sociale Frank Kramer, che la Bild riporta essere stato campione regionale di lancio del peso nel Saarburcken. L’SVE giocherà in uno stadio modello: il fu Waldstadion Kaiserlinde, chiamato così per il tiglio piantato nel 1871 per l’incoronazione dell’imperatore Guglielmo I e abbattuto da un uragano nel 2015, ora ha il nome dello sponsor farmaceutico di famiglia e da una dozzina d’anni è stato più volte ampliato e ammodernato per essere al passo con le ambizioni del club.

Go to News Site