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Massimo Mauro: "Il Milan non è riuscito nemmeno a giocare da provinciale. Spalletti ha sbagliato con Yildiz"

Nel suo consueto editoriale scritto sulle pagine de La Repubblica , l'ex-attaccante di Juventus e Napoli fra le altre Massimo Mauro ha parlato del flop proprio dei bianconeri e del Milan che hanno fallito la qualificazione alla prossima Champions League. Oggi apprezzato opinionista tv, Mauro ha sottolineato come sia stato giusto per i rossoneri separarsi da Massimiliano Allegri che non è stato in grado di far giocare la squadra nemmeno al livello di una provinciale. E per i bianconeri, invece, l'errore è stato di Spalletti nel momento decisivo, con la gestione di Yildiz che ha stroncato la squadra. UMILIANTE DECADENZA Le storie di Milan e Juventus mi fanno riflettere sull’umiliante decadenza del calcio italiano. NEANCHE DA PROVINCIALI Nella serata decisiva, per il Milan c’erano tutte le condizioni per fare bella figura. Fai un gol dopo due minuti per gentile concessione della difesa del Cagliari (errore ovviamente, non dolo, perché l’approccio dei sardi era spensierato). Parto dai giocatori. In una situazione d’emergenza prendi a calci la palla, magari un avversario. Insomma, cerchi di portare a casa il punticino. Senza passaggi illuminanti o tiri da 30 metri. Niente, neanche i provinciali – nel senso più genuino del termine - hanno saputo fare. GIUSTO L'ADDIO AD ALLEGRI Detto ciò, anche la decisione del Milan di separarsi da Allegri la condivido, serve una ventata di novità per ricreare entusiasmo. Lui nell’andata aveva creato un senso di appartenenza, ma onestamente non riesco a dare una spiegazione degli ultimi due mesi. PROPRIETÀ E DIRIGENTI: SERVONO CONTRATTI "A RISULTATO" Io penso, e non mi riferisco solo al Milan, che il calcio italiano debba praticare strade nuove, più sostenibili. Servono contratti a risultato, da ridiscutere a seconda della posizione in classifica. Si fa un programma, se non viene rispettato si rimette il mandato alla società e si ridiscutono le condizioni economiche. Se ti tengo, lo faccio a una cifra più bassa. E’ sacrosanto in un mondo iper professionistico nel quale gli agenti facendo (bene) il proprio lavoro stressano sul fattore contratti. Ma è anche sacrosanto che tutti i proprietari dovrebbero fare così, e mi meraviglio che i dirigenti fenomeni che prendiamo addirittura dall’estero non ci abbiano pensato. SPALLETTI HA SBAGLIATO E passo alla Juventus, che ha buttato la Champions facendo due punti totali contro Verona, Fiorentina e Torino. Sono andato allo stadio parecchie volte a vedere la Juve, perché con Spalletti era divertente. Osava, correva, attaccava mantenendo un certo equilibrio tattico. Poi ha iniziato a non fare le cose giuste quando servivano. Yildiz ha iniziato a zoppicare mentre andava fatto riposare. Invece si è trascinato e non è riuscito a incidere nelle partite più importanti. E se la Juve la affidi a Conceiçao (che per carità, gioca anche bene) e David, le partite difficilmente le vinci. SBAGLIATO IL RINNOVO A MCKENNIE Focus su McKennie: prima sembrava imprescindibile, ma dopo la firma del contratto è sparito. E torno a quanto affermato: i giocatori devono stare sul filo, se non hai il contratto, giochi con un altro piglio. CONTE HA FATTO BENE Concordo infine con la scelta di Conte di lasciare il Napoli. Ha capito che è il momento di cambiare, lo apprezzo, non si attacca all’anno di contratto. Non lo vedrei male al Milan. Circa il suo successore, De Laurentiis sbaglia poco (solo Garcia l’unica caduta). Un ritorno di Sarri (che però sembra andare verso l’Atalanta) non mi dispiacerebbe. Una cosa è certa. Dopo Conte serve un tecnico di grande personalità.

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