La Stampa
Volontarie e volontari di Greenpeace Italia stanno attaccando adesivi alle pompe di carburante in tutta Italia per denunciare le responsabilità politiche di Giorgia Meloni e Donald Trump nell'aumento dei prezzi di benzina e diesel. Secondo l'associazione, i rincari sono legati anche all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, mai condannato dal governo italiano. Greenpeace contesta inoltre l'ultimo provvedimento dell'esecutivo, varato il 22 maggio: un nuovo taglio emergenziale delle accise che, accusa l'organizzazione, non affronta la dipendenza strutturale dalle fonti fossili e non colpisce chi continua a registrare profitti record anche grazie alle guerre.
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