Quotidiano Libero
Nell'ultima puntata di Otto e Mezzo , in onda su La7 mercoledì 27 maggio, al centro del dibattito lo stato di salute del centrosinistra dopo i risultati delle elezioni comunali , che hanno visto il campo largo subire importanti battute d'arresto, in particolare a Venezia e Reggio Calabria. In studio ecco Paolo Mieli , editorialista del Corriere della Sera , che, come ricorda Lilli Gruber , non ha mai nascosto la sua ammirazione per Elly Schlein . "Tu sei probabilmente il più grande estimatore della segretaria Pd, che anche qui hai sempre difeso a spada tratta fin dall'inizio", premette la conduttrice. Mieli conferma: "Io quando parlo di Elly Schlein mi alzo". Gruber allora lo incalza: "Che cosa ha sbagliato Elly Schlein, visto che queste amministrative non sono state per lei una gran vittoria". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47914442]] "Diciamo - risponde Mieli - innanzitutto i suoi meriti. Lei ha preso un Pd in un momento cadaverico e l'ha riportato agli onori del mondo e questo le va riconosciuto, poi ha tenuto unita una colazione che aveva problemi". Poi la stoccata: "A questo punto però c'è stato un dopo referendum dove c'era un centrosinistra che pensava di aver incamerato tutto quanto per cui tutto era liscio e si sono fatti, secondo me, un sacco di errori nelle candidature anche per questo motivo, perché si sono ripresi i vecchi vizi, si dava per scontato che fosse fatta". "Dopo quello che è successo - prosegue - io penso che Elly Schlein deve rimettersi a tessere la tela e per rimettersi a tessere la tela seriamente deve ritirarsi dalla corsa per la Presidenza del Consiglio . Secondo me farebbe bene a tirarsi fuori. Se è una grande leader, come io penso che sia, si deve chiamare fuori e dire 'io non sarò la candidata del centrosinistra alle prossime politiche'". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47897914]]
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