Quotidiano Libero
Jim Courier non usa mezze misure quando parla di Jannik Sinner. Nell’intervista concessa al Corriere della Sera , l’ex numero uno del mondo ha descritto il campione azzurro con immagini fortissime, quasi cinematografiche, esaltandone soprattutto la tenuta mentale. “Jannik ha lo sguardo dell’assassino — racconta — Arriva alle spalle, senza farsi sentire e, bang, sei morto”. Il numero uno del ranking avrebbe, secondo il vincitore di quattro Slam e due volte campione al Roland Garros, una capacità unica di isolarsi da tutto ciò che lo circonda. Per l’americano il vero segreto di Jannik è nella testa: “ Sinner è l’unico avversario di Sinner”. Courier sottolinea soprattutto la gestione delle pressioni negli ultimi mesi, dal caso doping fino alle grandi finali: “Come ha gestito il caso doping mi ha impressionato: nessuno di noi sapeva nulla, lui ha continuato a vincere senza abbassare la performance”. Secondo l’ex campione statunitense, la freddezza dell’altoatesino è ciò che lo rende diverso dagli altri: “Considero la sua capacità di tenere sotto controllo il battito del cuore nei momenti di tensione una qualità magica. Da killer professionista, appunto”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47902629]] Courier vede in Sinner caratteristiche dei grandi del passato: “Ha preso qualcosa da ciascuno” dei Big Three , spiegando che nel suo tennis ci sono tracce di Djokovic e Nadal, ma anche una personalità totalmente autonoma. “Una mente così granitica è rara. Forse ha a che fare con le sue Dolomiti”. Non manca poi un passaggio sulla rivalità con Carlos Alcaraz, definita una delle più affascinanti dell’era moderna: “A me la rivalità Sinner-Alcaraz ricorda quella tra Evert e Navratilova”. E anche se lo spagnolo sarà assente al Roland Garros, Courier è convinto che il tennis saprà andare oltre: “Il tennis è superiore ai suoi protagonisti — conclude — È il motivo per cui sopravvive sempre”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47915649]]
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