Il Foglio
“L’Ucraina in Ue? Oggi significherebbe estendere il conflitto. La Russia è in difficoltà sul terreno: serve fare tutto il possibile per arrivare alla pace". Giovanni Donzelli è il primo esponente di Fratelli d’Italia a commentare la notizia, rivelata ieri dal portale Euractiv, dell’imminente avvio delle procedure per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. L’iter dovrebbe partire già nel mese prossimo. E subito si sono palesate le differenze all’interno della maggioranza. La Lega, ieri, si è detta “assolutamente contraria”, mentre Forza Italia ha preso le distanze, sostenendo però la priorità “dei paesi dei Balcani” (posizione emersa già dopo la proposta di Merz). Un modo anche questo per prendere tempo. Il responsabile dell’organizzazione di FdI media tra le parti: “In Europa apparteniamo a tre famiglie diverse, è normale che ci siano delle sensibilità diverse, però nella politica estera italiana riusciamo sempre a essere estremamente compatti, non c’è stato un solo voto in questa legislatura in cui ci siamo divisi”. Per questo motivo, conclude Donzelli: “Per noi il sostegno all'Ucraina è fondamentale ed è chiaro che in questo momento un ingresso in Unione europea, non in una condizione di raggiunta pace, vorrebbe dire estendere la guerra a tutta l'Europa, quindi finché non viene raggiunta la pace è comprensibile la posizione di Salvini, raggiunta la pace è comprensibile la posizione che auspica Tajani”.
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