Quotidiano Libero
Sono ore caotiche e decisive per il Milan . Azzerata la dirigenza sportiva e tecnica, patron Gerry Cardinale e il suo consulente Zlatan Ibrahimovic , di fatto plenipotenziario rossonero, stanno cercando di trovare una pista per arrivare a individuare nuovo allenatore e nuovo direttore sportivo, senza contare che all'appello mancando anche due figure cruciali come il direttore tecnico e l'amministratore delegato. In via Aldo Rossi pare si brancoli nel buio, con la prima scelta Andoni Iraola già sfumata (il basco ex Bournemouth andrà al Bayer Leverkusen , che pare aver scavalcato anche il favorito Cyrstal Palace ). Resta alla finestra Vincenzo Italiano , che ha rescisso ufficialmente con il Bologna. Tutto sembrava presupporre un suo passaggio al Napoli dopo l'addio di Antonio Conte , ma è arrivata la firma ufficiale di Massimiliano Allegri con gli azzurri. Sì, proprio quell'Allegri silurato da Cardinale dopo il clamoroso flop della mancata qualificazione in Champions League domenica scorsa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47903216]] The Athletic però rilancia una pista per certi versi clamorosa: quella di Mauricio Pochettino , ct degli Stati Uniti . L'argentino, che ha fatto benissimo al Tottenham per poi fallire al Psg e al Chelsea , fino a luglio sarà impegnato con la nazionale di Pulisic ai Mondiali casalinghi. Già questo non sembra deporre a suo favore, ma secondo il magazine americano Cardinale e Ibra avrebbero contattato pure lui per sondarne la disponibilità. Altri nomi in ballo, quelli di Xavi (ex Barcellona, oggi a spasso) e Oliver Glasner , che ha fatto benino al Crystal Palace. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47910438]] Quest'ultimo potrebbe essere il favorito di Ralf Rangnick, guru tedesco che dopo aver forgiato il modello Red Bull è diventato ct dell'Austria . Anche lui sarà ai Mondiali, ma si è ritrovato a essere la prima scelta per il ruolo di direttore tecnico. Avrebbe chiesto a Cardinale e Ibra carta bianca, condizione essenziale per un uomo considerato dall'ambiente accentratore, dogmatico, rivoluzionario e molto ambizioso. Gli servirà protezione dalla società (come detto, al momento azzerata) e tempo. Il Milan non ne avrà, però, perché dopo il fallimento bisogna partire in fretta ed è già in ritardo drammatico rispetto alle rivali. Sarà in grado Rangnick di ridisegnare il Diavolo mentre sarà impegnato ai Mondiali ? Come per Pochettino, evidentemente, a casa Milan lo considerano un dettaglio.
Go to News Site