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A Bari è grande tensione tra il sindaco della città, Vito Leccese, e il presidente del Bari Calcio, Luigi De Laurentiis. Dopo la retrocessione in Serie C, arrivata a termine del deludente playout contro il Sudtirol, il primo cittadino della città pugliese ha chiesto chiarezza e un progetto all'altezza al patron. Tutto questo in due lettere, la seconda delle quali con toni decisamente duri: "Presidente, mi spiace molto trovare, nei toni e nei modi della Sua risposta, conferma di ciò che molti sospettavano, ossia la Sua totale alterità rispetto alla città e la Sua completa indisponibilità a un confronto con la stessa amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto sportivo. Questo, mi consenta, è inaccettabile". PROBLEMA STADIO “Come Lei sa bene, non Le scrivo da tifoso deluso per una retrocessione, ma nella mia duplice veste di rappresentante della comunità e di responsabile di uno degli impianti sportivi più importanti d’Italia - si legge nella letter a -. La SSC Bari, come noto, è l’unica partecipante a una procedura che assegnerà lo stadio San Nicola per i prossimi 5 anni" STOP ALLE MULTIPROPRIETA' Dal 2028 le multiproprietà nel calcio, in Italia, cesseranno di esistere, la famiglia De Laurentiis dovrà necessariamente vendere una tra Napoli e Bari entro il prossimo anno : "Eppure, dal 2028, questa proprietà non potrà più gestire la squadra di calcio - la lettera continua -. Perché le norme federali, e non il Sindaco di Bari, impongono l’alienazione di questo “asset“, come, non a caso, Lei lo definisce. Ciò che Lei etichetta come “inusuale”, ossia il mio invito alla vendita, non è frutto di una valutazione personale. È la semplice traduzione delle regole. Non è dunque inusuale che io mi interessi alla vendita del Bari. È inusuale, piuttosto, che non se ne interessi Lei" DAL FALLIMENTO ALLA SERIE A SFIORATA Dopo il fallimento del 2018 e l'acquisto del club da parte della famiglia De Laurentiis, il Bari ha ritrovato la B nel 2022, sfiorando la Serie A un anno più tardi, perdendo la finale playoff contro il Cagliari. Per il Bari di De Laurentiis il punto più alto. Da quel momento sono iniziati i problemi sul campo, con la salvezza al playout contro la Ternana nel 2024, il nono posto l'anno successivo e la retrocessione in C di quest'anno. BARI VIA SAL SAN NICOLA? Il braccio di ferro, anche sullo stadio San Nicola, tra il sindaco di Bari, Leccese, e De Laurentiis, rischia di portare di portare via la squadra dalla città. Secondo i l Corriere di Bari i l patron del club avrebbe sondato lo stadio Tonino D’Angelo di Altamura, sulla Murgia. Un'alternativa, una sorta di piano B per consentire al club la regolare iscrizione al campionato : in base alle norme federali, la SSC Bari ha l’obbligo di indicare un impianto di gioco entro oggi, il 29 maggio. E senza l’autorizzazione del Comune e del sindaco Leccese, il San Nicola non può essere ancora indicato come sede casalinga. Ma in realtà non si tratta di un termine tassativo, visto che le norme federali prevedono un’altra finestra temporale, fissata perentoriamente al prossimo 16 giugno e che permette ai club di modificare la sede scelta dell’impianto completando così tutta la documentazione necessaria per la partecipazione ai prossimi campionati. De Laurentiis, onde evitare la definitiva scomparsa del club, ha così preso alla lettera il suggerimento del sindaco di trovare campi di gioco alternative al di fuori di Bari e nel resto della Puglia.
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