Collector
Ai protagonisti della Seria A solo voti altissimi | Collector
Ai protagonisti della Seria A solo voti altissimi
Il Foglio

Ai protagonisti della Seria A solo voti altissimi

Quando andavo a scuola ero, come tutti, ossessionato dai voti. Ne prendevo di belli (nessuno) e di brutti (quasi tutti). Insomma non si può dire che fossi uno studente modello, anche perché ribelle, molto impegnato a contestare la scuola con le sue regole. Per fortuna mi sono corretto all’università, dove sono arrivato felicemente in fondo. Fine della storia personale, che però serve a spiegare il resto dell’articolo. Non potendo giudicare i miei professori di un tempo, sono tutti morti ormai, mi concentrerò sul calcio e i suoi protagonisti. A Cardinale , il capo del Milan, do un voto altissimo, 10. Solo un genio della sceneggiatura noir poteva scrivere un finale così, con lo sterminio totale di una famiglia, allenatore, ds, mago dei numeri e amministratore delegato, da parte dell’uomo ombra, il signore dal codino c’è non c’è, che da lontano (non si sa mai dove sia) ha sparato alla sua stessa famiglia provocando una carneficina. Cardinale ha scelto che il futuro sia messo soprattutto nelle sue mani (ci faccia i conti subito Rangnick o chi per lui). L’uomo ombra ricostruirà il Milan. Ma con calma, intanto va a godersi i Mondiali, prima della prossima licenza, stile Sanremo. A scendere darei un bel 9 a Gasperini , allenatore/squadra per eccellenza. Passava per un individualista illuminato, molto severo con i giocatori (insopportabile, raccontava qualcuno) e invece ha dimostrato di essere, oltre che uno stratega del campo, un condottiero della squadra, in possesso di quei requisiti psicologici capaci di tirare fuori il meglio dalla testa dei giocatori, provocando brividi di gruppo, indispensabili per la realizzazione di grandi imprese. A Conte e De Laurentiis mi permetto di scrivere sul registro un voto comunque alto, un 8. Mai vista una conferenza stampa di fine stagione così disallineata e piena di colpi scena. Sembrava un episodio della saga Una pallottola spuntata, tanto imprevedibili erano le battute di uno e dell’altro (a Dela il ruolo che fu di Leslie Nilsen). Il copione non c’era, e se c’era, qualcuno lo aveva riempito di scarabocchi . Ma una cosa si è capita, tra i due ha sempre comandato Conte, di cui De Laurentiis sembra avere addirittura un pizzico di soggezione. Quindi 8, e in bocca al lupo a Massimiliano Allegri, il nuovo Conte. A Vanoli metto un 7 pieno. È stato bravo a salvare una squadra disgraziata e poi altrettanto intelligente a gestire il commiato con parole giustamente ambiziose, senza fare la vittima. Se fosse rimasto, alla seconda sconfitta lo avrebbero impallinato. Bravo Paolo, partire è un po’ capire. Il 6 lo riservo a Sarri per aver resistito alla tentazione di tornare a Napoli, dove ancora albeggia il suo calcio scintillante, quasi irripetibile. Applausi per la scelta Atalanta, per lui la destinazione giusta dopo un anno difficile alla Lazio. Come vedete non ho dato alcuna insufficienza. Sono buono io, mica come i miei vecchi professori (pace all’anima loro).

Go to News Site