Quotidiano Libero
Emergenza-blackout continua a Torino, dove i cittadini ormai fanno i conti con stop quotidiani all'energia elettrica. Da giorni il capoluogo piemontese è alle prese con una serie di interruzioni che stanno mettendo in difficoltà residenti, attività commerciali e circolazione urbana . Dal centro alle zone periferiche, anche nelle ultime ore molti quartieri sono rimasti senza corrente a lungo. A fare il punto - come scrive Il Fatto Quotidiano - è Iren , la società che gestisce la rete elettrica cittadina e che serve centinaia di migliaia di utenti tra bassa e media tensione. L'azienda ha riconosciuto la complessità del quadro , attribuendo le criticità a una rete datata e all'impennata dei consumi causata dalle alte temperature. L'utilizzo massiccio dei condizionatori avrebbe infatti spinto la domanda energetica fino al 30% oltre la media stagionale . "I giunti di rete nel terreno non dissipano calore e si fondono", ha spiegato Iren, evidenziando come il problema non dipenda da un singolo guasto ma da numerosi cedimenti distribuiti sull'intera infrastruttura. La spiegazione è arrivata dopo le richieste del sindaco Stefano Lo Russo , che ha chiesto di "rendere la rete efficiente e di sostituire i vecchi giunti". Alla richiesta del primo cittadino di "aprire più cantieri rispetto allo scorso anno", la risposta di Iren è stata netta: " Fare di più dei 900 già aperti rispetto a 12 mesi equivale a paralizzare la città ". Nel frattempo, si registra in media un blackout ogni sei ore. Per rafforzare il sistema , la società ha già presentato un piano da 515 milioni di euro da realizzare entro il 2030, con nuove cabine elettriche, linee potenziate e strumenti avanzati per il monitoraggio dei guasti.
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