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Anche in terzo grado è stato condannato un veterinario che forniva documenti riguardanti lo stato di salute e la microchippatura di alcuni cuccioli che venivano venduti online senza nemmeno averli mai visti. Gli ermellini hanno così sancito il principio che la firma falsa del medico corrisponde a un atto pubblico e il caso rientra in un reato penale. Continua a leggere
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