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Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi | Collector
Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi
Quotidiano Libero

Matteo Berrettini, il gesto rivolto al suo box che spiega tutto: clamoroso a Parigi

Un "martello", Matteo Berrettini , che vola ai quarti del Roland Garros vendicando Jannik Sinner e battendo Juan Manuel Cerundolo in tre set, in modo netto, secco. Un torneo da sogno, per il tennista romano, attualmente numero 105 al mondo. A Parigi continua la favola dell'azzurro, protagonista di una prestazione impeccabile contro l'argentino. Un successo che vale l'accesso tra i migliori otto del torneo e che assume un peso ancora maggiore considerando il lungo percorso di risalita affrontato negli ultimi anni . Berrettini, tornato a disputare il Roland Garros dopo cinque stagioni , diventa inoltre il giocatore con la classifica più bassa a raggiungere i quarti dal 2007. Subito dopo il match, il romano ha rivolto il pensiero al suo angolo , protagonista silenzioso di una rinascita costruita tra infortuni, stop forzati e momenti di grande difficoltà. Ha colpito l'esultanza indirizzata verso la panchina , un gesto eloquente che ha sintetizzato tutta la tensione e la gioia accumulata lungo il cammino. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47980778]] "Il tennis è l'amore della mia vita, se non fosse stato così non sarei qui dopo le pause , gli infortuni, sono tornato di nuovo. Ringrazio il mio staff, ci sono stati momento duri e non ero sicuro di tornare a colpire la palla", ha dichiarato a caldo. Per Berrettini si tratta del miglior risultato in uno Slam da quattro anni a questa parte. Un ritorno ai vertici certificato non solo dal punteggio contro Cerundolo, ma anche dal rientro tra i primi 50 del ranking mondiale. Ora all'orizzonte c'è il quarto di finale contro uno tra Matteo Arnaldi e Frances Tiafoe, con il sogno di un derby tutto italiano ancora possibile. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47976675]] "Ora mi sento alla grande grazie al mio team, al mio carattere e alla mia resilienza. In corsa ci sono tanti tennisti incredibili , il tennis è imprevedibile. Sinner tornerà più forte, ma ci sono Zverev, Cobolli e Mensik. Mi godo questa vittoria", ha aggiunto il romano, sempre più protagonista di un Roland Garros che sta assumendo i contorni della consacrazione.

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