Collector
Il taglio delle accise è costoso e regressivo, il governo usi la misura adottata nel ‘23 | Collector
Il taglio delle accise è costoso e regressivo, il governo usi la misura adottata nel ‘23
Il Foglio

Il taglio delle accise è costoso e regressivo, il governo usi la misura adottata nel ‘23

Il taglio delle accise sui carburanti termina il 6 giugno e il governo farebbe bene a lasciarlo scadere, come d’altronde fa intendere il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin, che ha definito questi interventi “molto costosi e pesanti per il bilancio dello stato”. E ha ragione: finanziare un taglio generalizzato era sbagliato da principio ed è una scelta sempre meno difendibile ora. Qualche numero lo ha dato la Banca d’Italia nella sua recente Relazione annuale : la spesa per carburanti cresce con il reddito e pertanto il taglio delle accise generalizzato è regressivo. Oltre metà dei vantaggi dello sconto fiscale su benzina e gasolio va ai due quinti più ricchi della popolazione, ossia a chi ha la capacità per assorbire l’aumento. La scelta è senza dubbio scomoda , perché il prezzo alla pompa è uno degli indicatori che ogni elettore non può evitare di guardare. Ma da marzo a oggi la sequenza degli interventi è già costata circa due miliardi di euro, e ora le casse dello stato non hanno più margini: il debito italiano è destinato nel 2026 a diventare il più alto d’Europa al 138,4 per cento. Inoltre, le proiezioni dicono che l’Italia chiuderà l’anno con il 2,9 per cento di deficit, appena sotto la soglia del 3 della procedura per disavanzo eccessivo; appunto, margini strettissimi. Ma il governo non può semplicemente far aumentare il costo dei carburanti, senza prevedere un sostegno a chi realmente ne ha più bisogno. Eppure una soluzione pronta teoricamente c’è già . Nel 2023, invece di usare “l’accisa mobile”per tutti, il governo Meloni decise inserire un bonus carburante nella carta “Dedicata a te”, concepito per l’acquisto di beni di prima necessita a favore delle famiglie con Isee fino a 15 mila euro. Ora se non la stessa misura, la stessa logica: un provvedimento mirato ai gruppi più vulnerabili e dal costo più contenuto, possibilmente pari all’extragettito Iva dovuto all’aumento dei prezzi.

Go to News Site