La Verità
Orrore ad Amendolara, in Calabria: gli extracomunitari sono stati chiusi in un van e bruciati dai loro capi, forse dopo una lite. L’unico sopravvissuto: «Ci davano vitto e alloggio, ma niente soldi. Sono una mafia». Prima ha mostrato le braccia bendate, poi, quando ha parlato dei ragazzi che vivevano con lui, Taj Mohammad Alamyar non è riuscito a trattenere le lacrime. Nel primo pomeriggio di ieri i riflettori nazionali sono stati puntati sull’unico superstite della mattanza di Amendolara, in provincia di Cosenza. Continua a leggere
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