Il Fatto Quotidiano
Il più giovane di tutti, Ullah Ismat Qiemi, aveva 19 anni. Il più gande, Waseem Khan, dieci in più. Sono morti insieme, uno accanto all’altro, trasformati in torce umane perché avevano detto basta: volevano essere pagati il giusto per raccogliere le fragole nelle campagne della Basilicata. La stessa sorte è toccata ad Amin Fazal Khogjani […] L'articolo Amin, Ullah, Safi e Waseem: chi erano i braccianti bruciati vivi ad Amendolara. Il più grande aveva 29 anni proviene da Il Fatto Quotidiano .
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