Il Foglio
Gli astemi metropolitani tacciano. Non conoscono l’Italia, la millenaria civiltà del vino e delle osterie: tacciano. Nell’aggressione mediatica a Emanuele Pozzolo, finito nel fosso in macchina e trovato con un po’ di alcol nel sangue, vedo agire il suprematismo urbano . Gli indignati, gli irridenti, sono astemi metropolitani che di sicuro non votano Futuro Nazionale né Fratelli d’Italia, essendo cosmopoliti ovvero nemici della patria, e che si muovono in bus, in bici elettrica, in monopattino o appunto in metropolitana. Non sanno che per noi provinciali l’automobile è la vita, e il vino pure. I limiti di legge sono troppo bassi: il tasso alcolemico del deputato di FN potrebbe corrispondere anche soltanto a tre bicchieri e tre bicchieri sono poca cosa nel Biellese, terra del Lessona lodato da Mario Soldati (chissà se gli astemi metropolitani sanno chi era Mario Soldati). Enotria ha poi un altro martire, Francesca Savini, assessora del centro-destra di Ferrara, appena costretta alle dimissioni dopo essere finita fuori strada ed essere risultata positiva all’alcoltest. È una strage di patenti . È una lotta continua al vino e al mondo contadino. Da parte degli astemi metropolitani, alleati degli psicofarmaci.
Go to News Site