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A Roma il centrodestra alla ricerca del candidato anti-Gualtieri rischia un nuovo vicolo cieco | Collector
A Roma il centrodestra alla ricerca del candidato anti-Gualtieri rischia un nuovo vicolo cieco
Il Foglio

A Roma il centrodestra alla ricerca del candidato anti-Gualtieri rischia un nuovo vicolo cieco

Erano tutti convinti, nel centrodestra romano, che (l’attesissima) riunione di fine maggio avrebbe svelato infine l’arcano del nome che non c’è. Nome del candidato sindaco. O meglio: il nome c’era (Giovanni Malagò), ma farà altro (Federcalcio). E c’era pure il piano b: Carlo Calenda, il quale però ha escluso prima con una boutade l’eventuale corsa (“c’è la possibilità che io conquisti Marte? No, non ho i razzi spaziali”), per poi esplicitare politicamente: “Per essere molto chiari”, ha detto Calenda, “io non mi candiderò a fare il sindaco di Roma, perché Azione si candiderà a essere il polo europeista e liberale, alternativo a questa destra e a questa sinistra che non mettono mai davanti l’interesse del paese”. Ed ecco che il più dolce dei mesi, maggio, si è trasformato nel mese crudelissimo del cul de sac: il secondo vicolo cieco dopo quello che, nel 2021, portò il centrodestra alla scelta di Enrico Michetti, il candidato civico e tardivo che fece flop. E dunque, intanto, nel buio, emerge una piccola luce sotto forma di (quasi) certezza: vade retro nomi civici. Ed è però sul nome politico che l’esistenza di una certezza – il vicepresidente della Camera e pilastro della destra romana Fabio Rampelli c’è ed è disponibile – si scontra con piccole resistenze incrociate. Ci sono infatti quelli (o quelle), specie in FdI, che vorrebbero candidare a Roma una donna “che abbia esperienza internazionale”, dice un insider. Ed ecco emergere il nome di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio (il governatore Francesco Rocca era presente alla suddetta riunione) ed ex vicepresidente del Parlamento europeo con una parentesi in FI. Intanto la Lega ha lanciato (senza raccogliere però molti consensi presso gli alleati) il nome dell’ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi, facendo nel frattempo capire di avere fretta. “Non possiamo assistere ancora una volta al solito schema dei candidati tirati fuori negli ultimissimi mesi utili”, ha detto il capogruppo leghista in Comune Fabrizio Santori mentre, all’altra estremità della coalizione, Noi Moderati invitava alla celerità. Non fa nomi, ma osserva, Forza Italia, con l’assessora regionale e coordinatrice del partito locale Luisa Regimenti, attraverso una serie di iniziative “porta a porta”, spiega un azzurro: banchetti, piazze, “ascolto attivo” dei cittadini. Ma l’ascolto, per ora, non ha prodotto novità – e comunque “il nodo è tutto interno a FdI”, dice un altro esponente di FI. Si riparte quindi dal via, in attesa della prossima riunione.

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