Collector
Due milioni a Palazzo Marino per il “Vogue World” | Collector
Due milioni a Palazzo Marino per il “Vogue World”
Il Foglio

Due milioni a Palazzo Marino per il “Vogue World”

Sarà di due milioni di euro il contributo di Condé Nast all’edizione milanese di “Vogue World” che si terrà il 22 settembre prossimo in Galleria Vittorio Emanuele. L’interessante cifra, che negli uffici di Palazzo Marino gli impiegati si sussurrano l’un l’altro compiaciuti, l’informazione è riservata, sarà destinata però a “iniziative culturali a beneficio della collettività”, come dichiarò ufficialmente Anna Wintour lo scorso febbraio, presentando l’iniziativa alla Sala Alessi, insieme con il tema scelto “Where the future is made by the hand” e gli obiettivi: esplorare la relazione tra l’“antica tradizione italiana del fatto a mano e il potenziale dell’intelligenza artificiale”, vasto programma quando si pensa che i pochi artigiani rimasti nel capoluogo meneghino hanno già goduto in questi anni di interessanti contributi in adeguamento tecnologico e formazione da parte della Regione, (epoca Barbara Mazzali, adesso c’è Debora Massari di cui si sa solo che è figlia del pasticcere Iginio, nomina giunta direttamente da Roma), e non si sono visti cambiamenti degni di nota. La direzione creativa dell’evento è stata affidata a Marco Balich , la direzione moda ad Amanda Harlech , biglietti in prevendita si suppone a breve perché Condé Nast continua a essere giustamente una società a scopo di lucro, l’editoria tradizionale di moda è in crisi nera e vive di eventi e dunque ecco che, accanto alla Galleria e per tutta la settimana della moda o fashion week come si dice nella città che ha più “week” di qualunque altra al mondo, una festa mobile continua e piena di spritz nei bicchieri di plastica abbandonati negli androni dei palazzi del centro e di palazzi pubblici restaurati grazie al contributo degli imprenditori della moda oggi disperatamente a caccia di patenti culturali, a Palazzo Giureconsulti resterà aperto il “Vogue Café”. Il debutto del progetto “Vogue world” data 2022, con una fiera di strada a New York, nell’obiettivo di ridare slancio alla meno interessante delle fashion week. E’ seguita Londra l’anno successivo, con una serata teatrale a sostegno delle arti performative. Quindi, Parigi, in Place Vendôme, nell’anno delle Olimpiadi, in una celebrazione di un secolo di moda e sport con abiti (anche) storici e quindi, qualche mese fa, Hollywood, nell’ovvio dialogo, sempre spettacolare comunque, fra cinema e moda. E’ facile supporre che, fra le prime inquadrature trasmesse dei megaschermi disposti dentro e fuori dalla Galleria, vi sarà quella di Meryl Streep che si aggira fra insegne e arcate vuote, di notte, nel “Diavolo veste Prada 2”.

Go to News Site