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Milan, il nome a sorpresa di Zlatan Ibrahimovic: ecco il prossimo allenatore
Quotidiano Libero

Milan, il nome a sorpresa di Zlatan Ibrahimovic: ecco il prossimo allenatore

La panchina del Milan è ancora un punto interrogativo, e dentro il club si ha la sensazione che la scelta non sia lontana ma nemmeno già definita. Il nome caldo, secondo La Gazzetta dello Sport , resta quello di Oliver Glasner , che nei giorni scorsi ha anche incontrato alcuni emissari rossoneri a cena. Un contatto diretto, senza ufficialità, ma sufficiente per capire che un primo scambio c’è stato. Il tecnico arriva da una chiusura piuttosto particolare al Crystal Palace : una lettera d’addio e la sensazione di un ciclo finito, nonostante risultati e anche qualche trofeo. Il punto, però, non è tanto quello che ha fatto, quanto quello che chiede adesso. Prima di dire sì a chiunque vuole capire che Milan ha davanti: progetto corto o ambizione vera, investimenti o transizione. E qui la partita si complica, perché attorno al suo nome si muovono anche altre idee. Una porta a Ralf Rangnick , profilo che cambierebbe non solo la prima squadra ma l’intero modo di lavorare del club: settore giovanile, scouting, metodologia. Una rivoluzione più che una scelta tecnica. E non tutti dentro l’area decisionale rossonera la vedono allo stesso modo, anche per il peso che ha oggi Zlatan Ibrahimović nelle dinamiche interne. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47953812]] Poi c’è la pista che sta diventando sempre più concreta, quasi silenziosamente: Mauricio Pochettino . Nome internazionale, esperienza in Premier e in grandi club, e un profilo più “tradizionale” rispetto all’idea Rangnick. Meno sistema totale, più squadra, gestione dello spogliatoio, equilibrio quotidiano. Con Pochettino ci sono stati contatti indiretti e si parla anche di una base economica già impostata attorno ai 5 milioni netti . Non poco, ma dentro i parametri del club. Il suo legame con la federazione statunitense si chiude dopo il Mondiale e il rientro in Europa è un’ipotesi reale. A livello tecnico è uno che non vive di schemi rigidi: costruisce sull’equilibrio, legge i giocatori che ha e si adatta più che imporre. Ha già lavorato in contesti difficili, dove la gestione dello spogliatoio vale quanto il campo. Ora il Milan deve scegliere cosa vuole diventare: un progetto guidato da un allenatore-manager , una struttura rivoluzionata dall’alto o una via più “classica” ma con esperienza internazionale. Glasner aspetta risposte, gli altri pure. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47972669]]

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